Camporese: “Nel nostro futuro il manifesto della previdenza privatizzata”

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“Metteremo nero su bianco le proposte che vanno dalla revisione della doppia tassazione alla necessità di riaffermare, attraverso azioni legislative,  l’autonomia delgi Enti, più volte calpestata nel croso degli ultimi 12 mesi” – così il presidente Andrea Camporese nell’intervista rilasciata al quotidiano Italia Oggi. E nel tracciare un bilancio dell’anno appena finito, Camporese ripercorre gli ultimi difficili mesi che hanno visto le Casse di previdenza privatizzate affrontare lo stress test della sostenibilità a 50 anni richiesta dalla riforma targata Fornero. “Dopo lo stress test brillantemente superato – sottolinea il presidente dell’Adepp – ora si devono trovare soluzioni efficaci al problema dell’adeguatezza delle prestazioni”. E Camporese annuncia: “Siamo pronti a chiamare in causa i partiti che scenderanno in campo per le prossime elezioni per verificare quali intendano sposare le nostre battaglie e ricavarne risposte chiare sulle loro intenzioni, nell’eventualità vadano al governo”.

 E alla domanda della giornalista se anche l’Adepp, dopo l’Agenda Monti, intenda vararne una sua, il presidente risponde: “Non daremo specifiche indicazioni di voto ma le anticipo che si tratterà di un’operazione trasparente e necessaria, finalizzata a chiarire le idee alle varie categorie professionali”.

Passate le festività natalizie, Camporese e i presidenti delle altre Casse di previdenza, stileranno le proposte a beneficio dei 2milioni di professionisti che, sottolinea il presidente Adepp ed Inpgi ” versano contributi e assistono ai costanti attacchi al loro sistema pensionistico. C’è poi il tema del doppio prelievo fiscale che non ha eguali nel resto dell’Europa. La norma entrata in vigore il 1 gennaio 2012 che ha elevato dal 12,5% al 20% la tassazione sulle rendite degli investimenti ha significato per noi un esborso di oltre 70 milioni di euro in più all’anno, soldi che potrebbero essere usati per promuovere ulteriori  provvedimenti di assistenza destinati alla platea che rappresentiamo, soprattutto in un momento di crisi come questo”.

E Camporese annuncia: “Sarà un punto centrale del Manifesto che scriveremo, e il tema si lega ad un altro iniquo balzello che stiamo subendo, ovvero la destinazione delle somme ricavate dai risparmi sui consumi intermedi all’Erario, per effetto della spending review. Allo Stato gli Enti hanno versato il 5% nel 2012 e dovranno versare il 10% nell’anno appena iniziato. La nostra ostilità verso la norma è nota: abbiamo presentato in varie sedi giudiziarie ricorsi contro l’incomprensibile inclusione delle Casse nell’elenco Istat dei soggetti pubblici, e recentemente abbiamo ottenuto, dopo due pareri positivi dei Tar, un pronunciamento avverso da parte del Consiglio di Stato. Tutte le violazioni normative del perimetro della nostra autonomia, compresi i tentativi falliti delle scorse settimane di dismisisone del nostro patrimonio residenziale a prezzi di favore, rientreranno di certo nella lista delle questioni urgenti sulle quali interrogheremo le forze politiche”.

E ritornando sullo stress test dei 50 anni, Camporese conclude la sua intervista: “Una grande ventata riformatrice ha attraverso la previdenza privatizzata. Ne siamo usciti bene, sono stati migliorati i conti, tuttavia non c’è stato permesso di servirci, per garantire i saldi positivi per 50 anni, del patrimonio. La crescita abnorme dei beni accantonati andrà analizzata, anche con riferimento all’esigenza di assicurare agli iscritti pensioni congrue, con cui mantenersi dignitosamente”.