Nuovo Codice Appalti. L’ANAC da il via libera alle prime 5 linee guida

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Il magistrato Raffaele Cantone durante la conferenza stampa che si è tenuta nella sede di Expo in via Rovello a Milano, per presentare il progetto pilota di collaborazione tra Authority Anti corruzione e Ocse sul monitoraggio degli appalti, 16 gennaio 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

In sostanza sono le linee guida che riguardano 5 importanti tematiche e cioè: affidamento dei servizi di ingegneria, assegnazione delle gare con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a cui si aggiungono i 3 “manuali” volti a guidare le attività dei responsabili del procedimento di gara (Rup) dei direttori lavori e dei direttori dell’esecuzione del contratto nell’ambito dei servizi pubblici. A comunicarlo è stato lo stesso Presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone durante l’Audizione in Commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato, presso l’Aula della Commissione Ambiente della Camera, sul processo di attuazione del nuovo codice degli appalti.

Dei 5 documenti licenziati dall’ANAC, 2 sono state trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e 3 saranno trasmessi alla Commissione parlamentare e al Consiglio di Stato. Le versioni definitive dei testi, a seguito della fase di consultazione pubblica, saranno ora trasmesse alle competenti Commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato per l’ok definitivo. Secondo le stime del presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone,  invece, per la pubblicazione bisognerà attendere un po’ di più, ma sarà comunque fatta prima della fine dell’estate.

Restano fuori soltanto due documenti: quello sulla composizione delle commissioni giudicatrici esterne alle stazioni appaltanti e quello sulle procedure sotto la soglia comunitaria. Sono due tasselli molto delicati dell’organizzazione del sistema degli appalti pubblici. Per entrambi è stato necessario un supplemento di analisi, per evitare l’introduzione di regole che possano portare problemi in futuro.

Su questi due punti, come dichiarato da Cantone durante l’audizione congiunta delle commissioni Lavori pubblici di Camera e Senato sull’attuazione del codice, “abbiamo ricevuto un quantità enorme di contributi spesso in contraddizione tra loro. Risulta ora necessario avere il tempo di esaminarli in modo serio”.