Mamme col camice bianco e future dottoresse, a loro ci pensa l’Enpam.

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di Simona D’Alessio

Mamme col camice bianco e studentesse universitarie in procinto di intraprendere la professione medica (ancora più) favorite nella conciliazione dei tempi di lavoro e cura familiare. A stabilirlo l’Ente previdenziale di categoria (Enpam) che rinvigorirà il welfare «rosa», a partire dall’indennità di maternità (che coprirà i due mesi precedenti la data presunta del parto ed i tre mesi successivi alla nascita del bambino): l’importo minimo garantito sarà di «4.958,72 euro per il 2017», oltre «un ulteriore assegno di 1000 euro per le dottoresse con redditi inferiori a 18.000 euro», per un ammontare complessivo di «quasi 6.000 euro all’anno, circa 1.200 al mese».

A chi vanta entrate maggiori la Cassa erogherà una prestazione pari all’80% di cinque dodicesimi del reddito dichiarato nel secondo anno precedente a quello della gravidanza» e l’indennità massima sarà di 24.793,60 euro; qualora le iscritte avessero una gravidanza a rischio, poi, godranno di un aiuto «ad hoc» per un massimo di sei mesi (il periodo rimanente ricadrà nell’assegno di maternità), la cui entità sarà stabilità annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente. E non vi sarà distinzione tra adozioni (e affidamenti preadottivi) nazionali e internazionali: l’indennità, infatti, durerà comunque cinque mesi.

Se, inoltre, a seguito della gravidanza (o dell’adozione, o dell’affidamento) medici e odontoiatri dovessero avere periodi privi di contribuzione potranno colmare eventuali lacune previdenziali con versamenti volontari, assicurandosi così la continuità necessaria per conseguire un’adeguata pensione. Non mancheranno sussidi per sostenere i costi di baby sitter e asili nido (pubblici, o privati) «entro i primi 12 mesi di vita del bambino». E come accennato, beneficeranno di tutele pure le studentesse che sceglieranno di iscriversi all’Ente dal V o VI anno del corso di laurea, però dopo il via libera dei ministeri vigilanti (la norma che amplia le misure di welfare ai futuri dottori è contenuta nella Legge di Stabilità 2016, si veda ItaliaOggi del 24 febbraio 2016).

“Da custodi di un sistema previdenziale, dobbiamo pensare al lavoro ed è importante che una professionista possa diventare serenamente mamma” ha commentato il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti.