Cosa riserverà il 2017 a Casse e fondi? Ce lo dice lo studio di Itinerari Previdenziali

La ricerca, a firma Edoardo Zaccardi, si intitola “I principali vincoli e limiti all’operatività dei Fondi pensione e delle Casse di previdenza private”, dovuti a norme approvate o proposte come il “Testo unificato in materia di Enti privatizzati” o il Decreto del Mef  “Disposizioni in materia di investimento delle risorse finanziarie degli enti previdenziali”.

Sulla bozza del Testo unico, lo studio, dopo aver sottolineato la natura privata degli Enti e la loro autonomia gestionale, organizzativa e contabile ne evidenzia alcune novità: la costituzione di un Fondo di garanzia tra enti a fronte di situazioni di grave crisi economica, gli accorpamenti entro 5 anni per le Casse con sotto i 60mila iscritti, un’armonizzazione della tassazione come quella dei Fondi pensione.

Le novità inerenti al Decreto sugli investimenti, segnalate dallo studio, riguarderebbero i limiti quantitativi agli investimenti e l’obbligo per gli Enti di dotarsi di strutture e procedure organizzative, professionali e tecniche adeguate alla dimensione e complessità del portafoglio, a politica di investimenti, ai rischi assunti e alle modalità di gestione.

Sulla legislazione corrente, invece le novità 2017 riguardano la Legge di bilancio e la spendig review.

I commi 88 -99 della Legge di Bilancio prevedono la detassazione per i redditi  derivanti dagli investimenti a lungo termine  (almeno 5anni), effettuati dalle casse previdenziali o da fondi pensione nel limite del 5% dei loro asset. Contestualmente è soppressa, per gli stessi soggetti, la disciplina  del credito d’imposta per gli investimenti infrastrutturali

Sulla spending rewiev la novità arriva dalla Corte Costituzionale  che ha sancito che i risparmi derivanti dalla riduzione delle spese connesse ai “consumi  intermedi” non devono essere versati nelle Casse dello Stato.