Forum in Previdenza. Anedda: “Interrogarsi per dare ai giovani un futuro”

“In una realtà in cui, a causa della stagnazione del quadro macroeconomico, del saldo demografico e degli investimenti in conto capitale,  è necessario interrogarsi su quali possano essere le soluzioni per dare alle più giovani generazioni delle prospettive occupazionali e, quindi, sociali e previdenziali”, lancia così il Presidente della Cassa dottori commercialisti, Walter Anedda, l’appuntamento annuale Forum in Previdenza, che si terrà a Roma il prossimo 20 aprile, dal titolo “Preservare le generazioni future. Verso un nuovo modello di welfare equo e sostenibile”.
Nella sede scelta di Palazzo Venezia il giornalista Franco Di Mare condurrà questa edizione del Forum sollecitando gli autorevoli partecipanti alla discussione su proposte, idee, modelli innovativi per costruire un sistema economico e previdenziale equo e sostenibile, per rilanciare il circolo virtuoso “crescita, redditi, contributi e prestazioni”.
“Le Casse di previdenza professionali stanno da tempo affrontando il delicato tema della tenuta dei conti e del confronto generazionale  – sottolinea il Presidente Anedda – e la loro esperienza dimostra che si può costruire un modello di welfare condiviso che, con i sacrifici di tutti, arrivi dritto al cuore del problema. Oggi, e lo sarà ancora per molto tempo, il principio inderogabile sotto il profilo giuridico dei diritti acquisiti si sta trasformando nel suo contrario generando diseconomie che rischiano di negare i diritti di coloro che verranno dopo e che vedono compromettere il proprio futuro lavorativo e previdenziale”.
“Allo stato attuale un Paese alla ricerca di un rilancio, che anche economie meno strutturate stanno vivendo – conclude il Presidente Anedda –  non può permettersi di “bruciare” il futuro di intere generazioni di lavoratori. Per questo motivo la previdenza professionale si è attivata da tempo ed è intervenuta per correggere il tiro facendo accettare importanti sacrifici tanto agli iscritti quanto ai pensionati. Quello che si spera possa emergere dal dibattito tra esperti ed osservatori privilegiati del mercato della politica, del lavoro, del welfare e dell’economia più in generale è se davvero oggi il nuovo modello previdenziale di cui le Casse si fanno portatrici, è tale davvero per cui anche il sistema complessivo possa esserne favorevolmente influenzato per rimediare alle prolungate attese del passato e ai più che probabili rischi nel futuro”.