Fondo solidarietà intercasse. Anedda, Cnpdac. “Si ma con regole precise”

“In Cnpadc continuiamo a registrare confortanti numeri di ingresso ma, contemporaneamente le medie reddituali dei giovani colleghi tendono a contrarsi ancorché la media complessiva dei valori della categoria hanno retto in questi anni di crisi. Tale evidenza dovra portare la Cassa ad insistere su un sistema di welfare strategico che favorisca l’ingresso e  lo sviluppo della professione. Relativamente alla possibilità di costituire un fondo di solidarietà intercasse,  proprio la ns posizione di riconosciuta stabilità finanziaria, ci porta a condividere una soluzione che possa nel medio termine essere di supporto a quegli enti che, per motivi esigenti, potrebbero trovarsi in difficoltà. È chiaro che un fondo di questa natura deve basarsi su regole autonome chiare e trasparenti di utilizzo e non deve mai rappresentare elemento di deresponsabilizzazione degli amministratori di ogni singolo ente”.