La Cassa Commercialisti approva all’unanimità il Budget 2018: le riforme che portano risultati

Si è svolta a Verona l’Assemblea dei Delegati della Cassa Dottori Commercialisti che ha approvato all’unanimità il secondo assestamento al budget 2017 e il budget 2018. Si consolida l’andamento demografico che da molti anni caratterizza la Cassa dei Dottori Commercialisti.

Alla fine del 2018 la popolazione attesa della Cassa è stimata in oltre 69.000 iscritti a fronte di circa 8.300 trattamenti di pensione. Per quanto attiene il budget economico, l’avanzo corrente 2017 è stimato al massimo valore mai raggiunto dall’Ente pari a circa 615 milioni di euro. L’attivo di bilancio, stimato alla fine del 2018, proietta il ragguardevole numero di 8,5 miliardi di euro. Relativamente all’area contribuzioni, i dati reddituali dichiarati nel 2017 confermano una crescita – rispetto ai dati dell’anno precedente – sia dei redditi e dei volumi di affari nonché, segnale di una crescente cultura previdenziale della categoria, dell’aliquota media di contribuzione.

“Sul fronte degli investimenti – commenta il Presidente Walter Anedda – la nostra Asset Allocation per il 2018 prevede 832 milioni da investire di cui una parte destinati in economia reale. La nostra Cassa conferma la volontà, nell’ambito di un adeguato profilo di rischio/rendimento, di contribuire a rilanciare gli investimenti nel nostro Paese anche con riferimento alle PMI che costituisce un volano economico anche per i nostri iscritti”.

“Da un punto di vista previdenziale – continua il Presidente Anedda– le previsioni del prossimo anno confermano, i positivi effetti derivanti dall’entrata in vigore del Regolamento Unitario della Cassa, avvenuta lo scorso 1° gennaio. Grazie al maggior tasso di capitalizzazione dei montanti, nel biennio 2017-2018 sono stimati ulteriori 48 milioni di euro da accreditare alle posizioni contributive degli iscritti. Sempre in tema di novità introdotte, le scelte operate dalla Cassa in termini di riforma dei requisiti di accesso alle attività assistenziali dimostrano il continuo impegno istituzionale verso il Welfare della categoria. L’Assemblea dei Delegati ha dato anche il via libera all’incremento delle misure a sostegno della professione con particolare riferimento alla fase di start-up. Buone notizie anche per i più giovani sul fronte sanitario, con l’introduzione della possibilità di prevedere forme di tutela sanitaria anche per i Tirocinanti pre-iscritti alla Cassa e la possibilità che l’ente si faccia carico dell’onere assicurativo di RC professionale per i primi anni di attività. L’Assemblea ha, infine, regolamentato la disciplina del cumulo gratuito all’interno dell’impianto normativo della Cassa. Entrambe le delibere dovranno essere sottoposte al vaglio dei Ministeri Vigilanti per la definitiva approvazione.”