Professionisti. I dati Almalaurea e i dati AdEPP

La ripresa c’è, anche per i professionisti. A sostenerlo l’ultima ricerca di Almalaurea. Secondo lo studio, infatti, nel 2017, avvocati, ingegneri, commercialisti sono entrati nel mondo del lavoro prima di altre categorie andandosi ad aggiungere a quelle professioni che avevano già registrato un miglioramento vedi dentisti, biologi e veterinari. Per alcuni sono addirittura aumentati i redditi. E’ il caso, ancora una volta, di dentisti e veterinari e, per il primo anno, invece, di architetti. Con un ma. Si parla di cifre che “sono sotto la soglia psicologica dei mille euro al mese”.

Sempre secondo i dati di Almalaurea, sul fronte redditi restano ancora in difficoltà avvocati, specialisti in contabilità e gli ingegneri.

Non resta che confrontare i dati risultati dall’indagine di Almalaurea con quelli elaborati dal centro studi AdEPP.

Partiamo dall’entrata nel mondo del lavoro. Gli iscritti AdEPP sono aumentati del 22%. Un dato rassicurante se non fosse che non sono aumentati i neo iscritti under 30 ossia i giovani sono diminuiti del 17% dal 2005 al 2016. I nuovi iscritti sono al 48% donne.

Per quanto riguarda gli under 40 anche qui abbiamo un segno meno, dal 41% del 2005 al 29% del 2016. Sale, quindi, l’età media degli iscritti seguendo l’andamento dell’età media dei lavoratori italiani.

Sul fronte redditi ci sono due elementi da sottolineare. Il reddito dei liberi professionisti è sceso negli ultimi 12 anni del 2,73%. Il calo è decisamente maggiore se consideriamo il potere d’acquisto sceso del 18,3% anche se, e qui sottolineiamo il dato positivo, negli ultimi 3 anni vi è comunque un arresto della decrescita.

E se prendiamo in esame due delle categorie citate da Almalaurea, gli ingegneri e gli architetti, i dati sui redditi si discostano di poco soprattutto sul fronte femminile. Un architetto under 30 guadagna in media 11.005 euro lorde all’anno, 9.647 una giovane architetto donna. Un ingegnere under 30 sfiora le 14mila euro lorde all’anno, una donna ingegnere supera di poco le 11mila euro. Meglio vanno gli under 35 anche se il reddito percepito si discosta da quello dei colleghi immessi nel mercato del lavoro da più anni.

I liberi professionisti under 40 anni guadagnano, in media, un terzo dei loro colleghi over 50, le donne guadagnano in media il 40% in meno dei loro colleghi uomini e la differenza di reddito si rileva già per le under 30 anche se è meno evidente (9% in meno).

Ma non solo. Le differenze di reddito sono causate anche dalla provenienza geografica dei professionisti. I professionisti del Sud dichiarano in media il 40% in meno dei loro colleghi del Nord Italia

Tra gli iscritti alle Casse di Previdenza Privata, però, fanno parte anche professionisti dipendenti (ENPAM, INPGI, ENPAIA). E qui il dato, secondo il centro studi AdEPP, è diverso. Negli ultimi 12 anni, a differenza dei loro colleghi indipendenti, il loro reddito è cresciuto, in termini reali, dell’8%.