Casse e Governo. Che il dialogo continui!

Si è tenuto, lo scorso mercoledì, il primo incontro tra il Sistema AdEPP e il Sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Claudio Durigon.

Un tavolo di confronto, che si preannuncia permanente, durante il quale sono stati affrontati alcuni temi “cari” ad entrambi gli interlocutori. Il Sottosegretario Durigon ha espresso la volontà di portare dal 5 all’8% la detassazione degli investimenti in settori produttivi vitali per l’Italia. “L’obiettivo – ha sottolineato Durigon – è stimolare operazioni in campo infrastrutturale, a beneficio degli associati alle Casse in termini di occupazione”. Proposta che potrebbe essere inserita nella Legge di bilancio 2019.

Per il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti il perimetro della defiscalizzazione per gli investimenti delle Casse dovrebbe essere allargato anche perché “E’ un modo per ridurre la tassazione che grava sui nostri Enti e per dare più servizi di welfare ai nostri iscritti, per finanziare il fondo di solidarietà che vorremmo costruire all’interno del nostro sistema con una fiscalità di scopo”.

Nessuna eliminazione, per ora, quindi, del regime della doppia tassazione alla quale sono sottoposte le Casse di previdenza private italiane (unico caso in Europa) mentre si fa strada la possibilità che l’abolizione della spending review avvenga già dal prossimo anno e non dal 2020 come previsto.

E per restare in tema “investimenti” durante l’incontro si è parlato anche del regolamento “chiuso” ancora nel cassetto. “Il Decreto sugli investimenti necessita di una rivisitazione. Nella nuova stesura dovranno essere ascoltate anche le Casse anche perché l’applicazione del decreto attuale – ha sottolineato il Presidente della Cassa dei dottori commercialisti, Walter Anedda, durante l’incontro – potrebbe ostacolare i nostri investimenti in economia reale nonostante la richiesta del Governo di impegnarci di più”.

Il Presidente di Cassa Forense, Nunzio Luciano, ha avanzato, invece, la proposta di detassare i contributi erogati agli iscritti in caso di malattia sottolineando che “i contributi erogati ad esempio ai malati oncologici vengono considerati reddito e tassati”.

Un confronto che proseguirà anche nelle prossime settimane, nel rispetto dei ruoli. “Il Sottosegretario cercherà spazi di manovra – ha detto il Presidente Anedda – non ha fatto promesse”. E per il Presidente Luciano “un dialogo positivo, animato da una sinergia tra componenti politiche e tecniche del Ministero che spero dia buoni frutti”.