Welfare integrato. La Terza Via

Così definisce il Presidente del centro studi di Itinerari Previdenziali, Alberto Brambilla, la strada che potrebbe portare a dare risposte non ad uno ma ai tanti problemi che stanno affliggendo il nostro Paese. Dall’invecchiamento della popolazione alle necessità di cure sempre più costose e “pesanti” per il nostro servizio sanitario nazionale, dall’impatto della digitalizzazione sul mondo del lavoro a mercati sempre più globalizzati, da fare e soprattutto pensare ce n’è per tutti, soprattutto per gli addetti ai lavori.

“Il progressivo invecchiamento della popolazione – sottolinea Brambilla – è uno dei maggiori trend che interesserà indistintamente le economie più sviluppate, pone non solo il problema legato al rischio di non autosufficienza, ma allo stesso tempo l’opportunità di investimento nella cosiddetta silver economy, ovvero tutto ciò che ruota attorno ai soggetti che stanno per pensionarsi o che pensionati lo sono già, come ad esempio consumi, cura della persona, mobilità”.

D’altronde i dati pubblicati durante l’evento svoltosi a Roma lo scorso 10 aprile(in allegato le slide riassuntive) parlano chiaro:

nel 2050 (dati Oms) la popolazione modniale over 60 raddoppierà, rispetto ai 900 milioni attuali raggiungerà quasi 2 miliardi di individui cioè il 28% dell’intera popolazione modniale;

tra il 2045 e il 2050 l’Italia avrà circa il 34% della popolazione over 65

al 1 gennaio 2018, rispetto a 10 anni prima, l’Italia ha l’11,33% in più di over 65 e diminuiti del 5% gli under 14

ad oggi la spesa pubblica per la non autosufficienza supera i 30 miliardi di euro a cui si sommanoi i 10miliardi spesi dai privati.

E’ chiaro che vada esplorata e subito attuata quella che Brambilla chiama la “Terza via”

“L’applicazione di criteri ESG, strategie di investimento responsabili (SRI) a impatto sociale consentono – sostiene il professor Brambilla – di affrontare virtuosamente le sfide e le opportunità della nostra economia (Silver economy compresa) e possono rappresentare una terza via per gli investitori istituzionali nel consolidare un welfare integrato tanto ambientale quanto sociale”.