EPAP. Aumentano ricongiunzioni e supercontribuzione

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Approvato il bilancio consuntivo 2018 di EPAP che destina agli iscritti per la rivalutazione dei fondi istituzionali ben 12.021.990 euro, contro i 5.425.682 euro del 2017 (+ 121,6%). Approvata altresì la distribuzione dell’extrarendimento 2017 per ulteriori € 5.991.131, per complessivi 18 milioni distribuiti agli iscritti.

Risultato, ottenuto completamente dalla gestione corrente, che assume particolare rilievo poiché, per la prima volta nel decennio, supporta rivalutazioni significative e superiori al tasso di inflazione dell’1,1% (1,35% la rivalutazione del fondo soggettivo nel 2018, 2,6% quella del fondo pensioni).

Di tutta evidenza i 17.130.931 di euro di proventi finanziari netti con un rendimento contabile della gestione finanziaria al lordo delle imposte pari all’1,37% del patrimonio medio.

I fondi per prestazioni previdenziali e assistenziali si sono incrementati per 52,78 mln, arrivando al valore complessivo di 864,49 mln.

«Dal 2010 – ha sottolineato il Presidente Stefano Poeta – le rivalutazioni di legge del fondo soggettivo sono state stabilmente inferiori al tasso di inflazione, impedendo all’Ente di riconoscere agli iscritti una adeguata rivalutazione dei risparmi previdenziali. Il lavoro degli amministratori e i risultati di gestione hanno consentito di recuperare e destinare ai montanti parte dei rendimenti eccedenti le rivalutazioni di legge, i cosiddetti extra-rendimenti: 21 milioni del periodo 2013-2016, 6 milioni del 2017 – oggi in attesa di approvazione ministeriale –, con il pieno recupero del gap inflazionistico perso nel quinquennio. Complessivamente nel biennio 2017-2018 oltre 44 milioni sono stati definitivamente destinati agli iscritti per quasi il 7% del fondo soggettivo».

Il bilancio 2018 evidenzia molti fatti nuovi rappresentativi di una crescente credibilità e fiducia verso EPAP: il notevole incremento delle super-contribuzioni – la facoltà degli iscritti di versare un contributo soggettivo superiore al minimo obbligatorio – e delle ricongiunzioni attive che per il quarto anno consecutivo mostrano un significativo rialzo. Se nel 2015 la supercontribuzione era scelta da 465 iscritti, ben 723 (quasi il 4% dei contribuenti attivi) sono stati quelli che l’hanno scelta nel 2018 (+55%), come notevole è stato l’incremento delle ricongiunzioni attive, che nel 2018 hanno raggiunto le 57 unità per 3.825.668 euro (il doppio del 2015), contro i soli 28.000 euro di ricongiunzioni passive.

Analogo segnale di fiducia è l’adesione al piano straordinario di rateizzazione dei debiti ante 2014 che in solo due anni e mezzo ha raggiunto l’adesione di ben 784 contribuenti con la definizione e la rateizzazione di oltre 7,3 milioni di euro di cui circa 3 milioni già incassati.

 

Iscritti e redditi

La popolazione iscritta all’Ente, 30.078 soggetti, continua a crescere seppure con minor rilevanza, mentre il numero degli iscritti contribuenti – 19.270 professionisti – ha raggiunto una sua stabilità.

Nel 2018 gli Agronomi contribuenti sono stati 8.487 (reddito medio 20.334), gli Attuari 114 (reddito medio 80.837), i Chimici 1.688 (reddito medio 35.131), i Geologi 7.514 (reddito medio 19.997), con redditi e ricavi professionali riferiti al 2017, che non hanno evidenziato l’auspicata riprese confermando i valori 2016 che aveva rappresentato un anno di particolare criticità.

Detta rilevanza ha dato ulteriore forza alla volontà degli amministratori di sviluppare ulteriormente le politiche attive a supporto della professione e dei giovani che hanno già visto la riforma dell’art. 3 dello Statuto e del Regolamento per l’attuazione delle attività statutarie, integrando gli scopi dell’Ente con quelli correlati al cosiddetto welfare attivo.

 

Previdenza e assistenza

Il numero dei pensionati al 31 dicembre era di 2.746 unità, con un incremento dell’8,2% rispetto al 2017 (era 5%). Nel 2018 è cresciuto (+12,8%) anche l’importo complessivo delle pensioni erogate, che incrementa il già rilevante 11,7% del 2017.

Le prestazioni di maternità registrano un forte decremento (-14%) che pare confermare un trend decrescente coerente anche con la corrispondente diminuzione del 17% delle prestazioni di paternità. A supporto della maternità l’Ente ha deliberato un contributo una tantum di € 750 alle iscritte professioniste per gravidanze, parto e adozione.

I trattamenti di assistenza complessivamente erogati nel 2018 ammontano a 489.641 euro con particolare attenzione ai sussidi per eventi straordinari e ai contributi per le spese legate ad eventi familiari per iscritti in condizioni di disagio economico (assistenza domiciliare, case di riposo, scuole di infanzia, asili nido, contributi studio, contributo protesi terapeutiche ortopediche, dentarie oculistiche ed acustiche).

Sono state confermate inoltre le prestazioni di Assistenza Sanitaria Integrativa garantite dall’Ente gratuitamente per prestazione per grandi interventi e grandi eventi morbosi, pacchetto prestazioni “extra-ospedaliere”, pacchetto copertura spese sanitarie legate all’evento maternità.

 

Accertamenti

Notevoli i risultati dell’attività di accertamento rilevati dal consuntivo 2018 che registra un aumentato i crediti per accertamento di ben 5,5 milioni (+10% circa). Si conferma anche per il 2018, l’azione e la capacità dell’ente di recupero di crediti lontani (-67% i crediti 1996-2010 rispetto al 2011, con un residuo di solo lo 0,88% del patrimonio).

Notevole anche la riduzione dei dichiarativi mancanti in seguito all’azione di accertamento svolta dall’Ente, che oggi rappresentano solo il 2,58% di quelli attesi (1,8% i mancanti ante 2013) con loro dimezzamento nel periodo 2016-2018.