Contro la violenza di genere. I “Dentisti Sentinella” ci sono

301

Sono stati i primi a capire che dietro quel dente rotto c’era molto di più di un problema odontoiatrico. La donna seduta su quella poltrona aveva subito una violenza. Da lì la consapevolezza che il trovarsi di fronte ad una realtà dolorosa non poteva concludersi con uno sguardo di vicinanza né un sorriso di comprensione ma con un’ azione concreta.

Nascono da questa dolorosa semplicità i dentisti sentinella e la loro voglia di capire, formarsi e aiutare la donna a denunciare sentendosi protetta. Perché come sostengono i camici bianchi di fronte non abbiamo solo una paziente ma una persona

Il progetto Odontoiatri sentinelle/Dentista sentinella contro la violenza di genere nasce nel 2015 nel corso del primo mandato di Presidenza della sezione provinciale Andi Roma di Sabrina Santaniello, ancora oggi al suo secondo mandato di presidente Andi Roma e dallo scorso anno segretario Andi Nazionale. “Lo scopo e’ quello di formare una rete territoriale di odontoiatri esperti nel riconoscimento precoce dei segnali di violenza o abusi su donne e minori.

Anche noi dentisti, grazie al rapporto fiduciario medico-paziente, durante la nostra attività libero-professionale “ – sottolinea la Presidente Santaniello -“ possiamo intercettare casi di prepotenze e maltrattamenti familiari, riscontrando già nelle lesioni della bocca e dei denti segnali di sopraffazioni, e agire per impedire che questi possano poi trasformarsi in situazioni ancora più difficili e spesso dal tragico epilogo”

“Gli atteggiamenti comportamentali di una persona sottoposta a vessazioni, fisiche o psicologiche, sono riconoscibili, purché si sappiano decifrare. Il frequente e ripetuto riscontro di lesioni sul viso o nel cavo orale, quali ecchimosi, fratture dentali o ferite da trauma “ spiega la responsabile del progetto “ possono essere imputabili a fenomeni di abuso o violenza. Tuttavia, il percorso relazionale con le persone vittime di questi comportamenti è complesso: a volte non è facile raccogliere le loro confidenze, né si è sempre certi di ricevere racconti veritieri. C’è bisogno di un approccio consapevole e informato e, soprattutto, di attivare una rete di protezione diretta o indiretta nei confronti di costoro. Un percorso che possa aiutare le persone in difficoltà, nel rispetto però della loro volontà e personalità “

Per diventare dentista sentinella, l’ odontoiatra deve imparare a riconoscere per tempo le fragilità, i segnali e gli episodi a rischio sui propri pazienti ma come e dove formarsi?

Andi nazionale ha già predisposto un corso di formazione a distanza (Fad) destinato a tutti gli odontoiatri desiderosi di indagare il tema degli abusi. A questo si aggiungeranno successivamente approfondimenti ulteriori, tramite corsi residenziali erogati nelle sedi provinciali Andi e altre iniziative legate alla corretta informazione. Un piano che sarà attuato nel territorio nazionale in stretta collaborazione con Fondazione Andi Onlus che da sempre si occupa di sensibilizzazione e prevenzione verso la cittadinanza.

E poi grazie al protocollo d’intesa tra ANDI e l’associazione Dopoia Difesa cè l’ opuscolo “ la violenza sulle donne “ , un vademecum che ognuno troverà nella sala di attesa del proprio odontoiatra, lo potrà sfogliare e magari chissà sentire che il dramma che sta vivendo in prima persona o una persona a lei cara può trovare orecchie che ascoltano, professionisti che intervengono e l’accompagnano fuori dal tunnel.