Bilancio UE. Parole d’ordine crescita e innovazione

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Per il Consiglio europeo, il bilancio dell’UE deve continuare a sostenere in via prioritaria il rafforzamento dell’economia europea e il rilancio della sua competitività. Tra le altre priorità: assicurare fondi sufficienti per la migrazione e la protezione delle frontiere esterne dell’UE, rafforzare la protezione civile, contrastare i cambiamenti climatici e prevedere risorse adeguate per l’azione esterna, in linea con gli interessi strategici dell’UE.

Come negli anni precedenti, gli Stati membri insistono anche sulla prudenza e sulla disciplina di bilancio: vogliono così assicurare all’UE un margine sufficiente nel bilancio per reagire a esigenze impreviste.

Sono questi i principi guida della posizione del Consiglio sul bilancio dell’UE per il 2020.

Per Kimmo Tiilikainen, sottosegretario di Stato, Ministro delle finanze della Finlandia e capo negoziatore del Consiglio per il bilancio UE: “Il bilancio per il prossimo esercizio è all’insegna della continuità. Gli Stati membri vogliono puntare sui settori d’intervento strategici e sui programmi che hanno dato i risultati migliori, quelli che presentano un evidente valore aggiunto europeo, mantenendo nel contempo un approccio prudente. Sono lieto che la posizione del Consiglio sia stata adottata con il sostegno della stragrande maggioranza degli Stati membri. Con questa solida base potremmo affrontare le discussioni con il Parlamento nei prossimi mesi”.

Il Consiglio continua a sostenere il rafforzamento dei programmi nell’ambito della rubrica “Competitività per la crescita e l’occupazione”, che riceverebbe 24 miliardi di EUR (ossia +2,72% rispetto al 2019), in aggiunta alle risorse dedicate alla coesione economica, sociale e territoriale (58,5 miliardi di EUR, ossia +2,23%).

Rispetto al 2019, sono previsti maggiori fondi per esempio a favore di Orizzonte 2020, i sistemi europei di navigazione satellitare EGNOS e Galileo, la componente Energia del meccanismo per collegare l’Europa, Erasmus+ e il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa.

Nell’ambito della sicurezza e della migrazione, il bilancio dell’UE continuerà a sostenere gli Stati membri e le misure dell’UE che sono state poste in essere negli ultimi anni. Sono iscritte a bilancio risorse aggiuntive destinate all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) (101,4 milioni di EUR, +32,4% rispetto al 2019) al fine di istituire un corpo permanente di 10 000 guardie di frontiera entro il 2027.

Complessivamente, il progetto di posizione del Consiglio prevede 166,8 miliardi di EUR in stanziamenti d’impegno e 153,1 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento, che rappresentano un aumento rispettivamente del +0,6% e del +3,3% rispetto al bilancio approvato nel 2019.

Sulla base di un’attenta analisi tecnica della capacità di assorbimento e dell’attuazione di ciascun programma, gli impegni sono stati ridotti di -1,5 miliardi di EUR rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Per quanto riguarda i pagamenti, non è stato ritenuto necessario o opportuno apportare adeguamenti significativi.

La decisione del Consiglio conferma l’accordo raggiunto dagli ambasciatori presso l’UE nella riunione del Comitato dei rappresentanti permanenti del 10 luglio.

Modifiche al bilancio dell’UE per il 2019

Oggi il Consiglio ha adottato anche una posizione su quattro bilanci rettificativi del bilancio dell’UE per il 2019, proposti dalla Commissione, approvandoli senza modifiche.

Lo scopo delle modifiche è includere nel bilancio per il 2019 l’eccedenza derivante dall’esecuzione del bilancio per l’esercizio 2018 (1,8 miliardi di EUR) e potenziare i programmi Orizzonte 2020 e Erasmus+ di un importo pari a 100 milioni di EUR, come concordato durate i negoziati sul bilancio dell’UE per il 2019.

In aggiunta, sono iscritti a bilancio 293,6 milioni di EUR per fornire assistenza finanziaria all’Italia, alla Romania e all’Austria, in risposta alle catastrofi naturali che hanno colpito questi paesi nel 2018.

Il bilancio 2019 è stato aggiornato anche in ordine alle entrate e alle spese per tenere conto degli ultimi sviluppi, fra cui il rinvio del recesso del Regno Unito dall’UE al 31 ottobre 2019. In particolare, la dotazione di bilancio del Parlamento europeo è stata incrementata di +15,1 milioni di EUR per coprire i costi di una campagna di informazione realizzata nel Regno Unito in vista delle elezioni europee e i costi relativi agli assistenti parlamentari.

Prossime tappe

Il Parlamento europeo dovrebbe adottare i suoi emendamenti alla posizione del Consiglio il 23 ottobre.

Avrà così inizio un periodo di conciliazione di tre settimane, dal 29 ottobre al 18 novembre; obiettivo del processo di conciliazione è raggiungere un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo sul bilancio dell’UE per il 2020.

I progetti di bilancio rettificativo del bilancio dell’UE per il 2019 dovrebbero essere adottati dalle plenarie del Parlamento europeo di settembre e ottobre.