Calamità naturali. Le Casse ci sono

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“Carissimi colleghi, apprendiamo con molto rammarico della devastante alluvione che sta colpendo l’Italia in questi ultimi giorni, in particolar modo Venezia e il litorale veneto e altre zone d’Italia, come la Basilicata e la Toscana. Tutto l’Enpab (Ente previdenziale ed assistenziale dei biologi) è profondamente colpito da questo evento drammatico, e tutti noi esprimiamo la nostra solidarietà ai cittadini e ai colleghi in difficoltà” comincia così la lettera aperta che la presidente della Cassa pensionistica Tiziana Stallone rivolge ai colleghi nelle aree funestate dal maltempo, nella nostra Penisola.

“Di fronte ai momenti di difficoltà come questo, l’Enpab è vicino ai propri iscritti concedendo un contributo a favore dei biologi che abbiano subito danni allo studio dove esercitino abitualmente l’attività professionale nei comuni nei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza dalle autorità competenti”.

E dall’Enpab all’Enpam. “I colleghi che hanno subito danni potranno contare sugli aiuti dell’Enpam – scrive l’Ente di previdenza dei medici e dei dentisti presieduto da Alberto Oliveti – Siamo pronti a intervenire e solo in attesa che la Presidenza del Consiglio dichiari l’evidente stato di calamità naturale”.

Le domande di aiuto economico, complete della documentazione richiesta, andranno inviate all’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri. Tutte le informazioni e i moduli sono disponibili alla pagina www.enpam.it/sussidi-per-calamita-naturali.

Gli aiuti potranno essere concessi non solo per Venezia ma anche per tutte le altre località per le quali le autorità di governo decreteranno lo stato d’emergenza.

Per alcune Casse, invece, gli aiuti ai propri iscritti in caso di calamità naturali arrivano per default. Nei regolamenti, infatti, sono previste già le voci che riguardano gli aiuti o il sostegno immediato. E’ il caso, ad esempio,  dell’Enpacl (Consulenti del lavoro), dell’Enpap (Psicologi) e dell’Eppi (Periti industriali).

“Gli iscritti, i pensionati dell’Ente iscritti, il coniuge e i familiari titolari di pensione di reversibilità e indiretta da parte dell’Enpacl, che vengano a trovarsi in particolari condizioni di bisogno – leggiamo sul sito dell‘Ente presieduto da Alessandro Visparelli – possono chiedere al Consiglio di Amministrazione dell’Ente l’erogazione di una provvidenza straordinaria”. E tra queste al punto 1 calamità naturali.

In caso di calamità naturali, l’ENPAP, l’Ente presieduto da Felice Damiano Torricelli,  offre un sostegno economico ai propri Iscritti che hanno subito danni allo studio in cui esercitano abitualmente l’attività professionale. Il contributo è concesso in forma di rimborso nel limite massimo del 75% delle spese sostenute effettivamente e documentate, e comunque con un massimo di 10.000 euro. Il contributo potrà essere erogato anche a integrazione di eventuali importi corrisposti allo stesso titolo da altri organismi di assistenza pubblica o privata.

Per l’Eppi, l’Ente presieduto da Valerio Bignami, “L’iscritto che sia coinvolto in eventi e calamità naturali che comportino danni alla casa di abitazione od allo studio professionale può contare su un aiuto dell’Eppi che si articolerà in fasi diverse: un primo contributo, sino ad massimo di 5.000 euro, erogato per aiutare l’iscritto nella fase immediatamente successiva al verificarsi dell’evento; un contributo per la «ricostruzione» dell’immobile danneggiato, sino ad un massimo di 15.000 euro e comunque entro il limite del 50% dell’importo dei danni subiti; un contributo per sostenere il reddito professionale nel caso in cui gli eventi siano stati talmente gravi da bloccare il mercato del lavoro. Questo contributo sarà determinato in base al reddito medio professionale prodotto nel triennio precedente la domanda e non potrà in ogni caso essere superiore a 25.000 euro. In ogni caso, ogni iscritto non potrà complessivamente beneficiare di una somma superiore a 25.000 euro.