AdEPP e ENM. Quali politiche di sviluppo?

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Si è tenuto, presso l’Università di Messina, un incontro organizzato dall’’Ente Nazionale Microcredito in collaborazione con l’Adepp nel corso del quale sono state presentate e analizzate le “Politiche per lo sviluppo in favore dello start up delle piccole imprese e attività professionali”.

All’incontro sono intervenuti  tra gli altri l’on. Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale Microcredito, l’on. prof. Roberto Lagalla, Assessore dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, il dott. Antonio Scavone, Assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, il prof. Salvatore Cuzzocrea, Rettore dell’Università di Messina, il prof. Francesco Verbaro, Senior advisor dell’AdEPP, il prof. Giacomo Gargano, Presidente di IRFIS,  e il dott. Ignazio Gattuso, del Comitato promotore delle Consulte Giovanili siciliane.

Nel 2018, gli iscritti alle Casse di previdenza dei liberi professionisti ammontavano a circa 1.650.000, ma analizzando il trend e lo scenario temporale di riferimento – dal 2005 al 2018 – non si può non constatare la rilevante diminuzione del 7% del numero di nuovi iscritti, il calo degli iscritti “under 40” che è passato dal 41% al 28,3%, e la presenza di un numero elevato di cessati.

I dati elaborati dall’AdEPP mostrano l’urgenza di intervenire rispetto al fenomeno della  diminuzione dei nuovi iscritti alle Casse di previdenza ed in particolare dei giovani laureati che scelgono, date le numerose difficoltà e costi di start up, di non esercitare la libera professione.

Occorre dunque attuare una strategia di aiuto e sostegno dei giovani professionisti nell’avvio, nello sviluppo e nel consolidamento dell’attività di coloro che si affacciano sul mercato del lavoro e necessitano di formazione manageriale e possibilità di accesso al credito.

Oggi, per avviare uno studio professionale ed essere competitivi in un mondo globalizzato e sempre più interconnesso è indispensabile acquisire nuove skills trasversali come la conoscenza delle lingue, la padronanza degli strumenti informatici e digitali, la comprensione delle variabili e le abilità matematiche, nonché competenze in materia di credito e finanza.

Diversi i costi di start up sia di natura amministrativa e fiscale sia di natura strumentale, che ammontano a circa 20.000 euro di media.

L’AdEPP vuole dunque affrontare le sfide e supportare i liberi professionisti anche grazie alla collaborazione con l’Ente nazionale microcredito e le regioni italiane al fine di sostenere la promozione dell’imprenditorialità al Sud e per presentare progetti anche di supporto ai giovani che vogliono intraprendere la professione.

“Yes I start up” e “Selfie employment” sono due progetti che prevedono un percorso di accompagnamento all’avvio di impresa e sostegno allo start up di impresa, ed un finanziamento a tasso agevolato fino a 50 mila euro per i giovani NEET che vogliono intraprendere un’esperienza imprenditoriale. Diverse sono comunque le opportunità di credito anche promosse da confidi, dalle Casse o da Invitalia.

Si è partiti con la Regione Calabria e la Regione Sicilia per prevedere misure di accompagnamento per la realizzazione dello studio professionale attraverso specifiche attività di formazione per le conoscenze di base in materia di fiscalità, responsabilità professionale, previdenza, credito o la definizione di un business plan come attualmente previsto dal progetto “Yes I start up”, allargando la platea e ricomprendendo tra i destinatari anche i giovani liberi professionisti.

Si proseguirà con tutte le altre Regioni italiane con cui intendiamo collaborare all’ideazione, creazione e sperimentazione di strumenti innovativi a supporto delle attività e della formazione dei professionisti anche promuovendo strumenti di facilitazione per l’accesso al credito – come “SELFIEmployment” – essenziali per l’avvio ed il consolidamento dell’attività professionale.