03 Giugno 2015

12 miliardi in fumo..aspettando il 2020

Due dati da mettere sul tavolo e sui quali aprire una riflessione. Il primo riguarda la spesa complessiva certificata all'UE al 31 dicembre 2014 che è pari a 33,0 miliardi di euro, con un incremento di 3,8 miliardi rispetto alla precedente scadenza intermedia del 31 ottobre 2014 e di 7,9 miliardi dall’inizio dell’anno.

Il secondo dato, invece, chiama in causa il nostro Paese. Secondo la Cgia di Mestre, l'Italia ha utilizzato 35,4 miliardi di euro dei 47,3 messi a disposizione dai fondi strutturali. Pertanto, ne dobbiamo ancora utilizzare 12 miliardi. Due numeri che vanno di pari passo. La spesa certificata all’UE, infatti, corrisponde alle richieste di rimborso dei costi sostenuti che vengono presentati alla Commissione Europea dalle Amministrazioni titolari dei Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali. Le risorse che non risultino certificate alla Commissione entro i termini prestabiliti sono soggette a disimpegno automatico, cioè alla riduzione del finanziamento comunitario e del corrispondente cofinanziamento nazionale del Programma.

"Per non perdere 12 miliardi di fondi europei e nazionali - ha sottolineato durante la presentazione del rapporto il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - dovremmo spenderli e rendicontarli entro la fine del 2015, scadenza che difficilmente la Ue prorogherà. Alla luce del fatto che nel 2013 abbiamo rendicontato 5,7 miliardi e nel 2014 attorno ai 7,5m, appare difficile che nei pochi mesi che rimangano riusciremo a spendere e contabilizare tutta questa dozzina di miliardi".

Non resta che sperare nella nuova programmazione anche perché le regole sono cambiate. Le linee di investimento riguardano la ricerca e lo sviluppo, l'Agenda digitale e la competitività e soprattutto non saranno più finanziamenti a pioggia ma risponderanno ad obiettivi strategici con l'apertura a capitali privati. Inoltre ogni Regione avrà una strategia di specializzazione intelligente per far sì che tutto corrisponda perfettamente al territorio e alle proprie esigenze.

 

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