19 Febbraio 2016

Tajani: "Le Casse subito in Europa".

"Credo che le Casse possano essere tra i soggetti investitori in Europa. Noi abbiamo bisogno di più investimenti e come succede già in Gran Bretagna, dove fanno grandi investimenti con ottimi risultati,  penso che in Italia si possano utilizzare i fondi delle Casse per partecipare ad esempio al pacchetto del Capital Market Union che è la strategia della Commissione europea per agevolare l’accesso al credito non soltanto attraverso lo strumento bancario. L’altro versante dove credo le Casse possano avere un ruolo è nella partecipazione al Piano Junker per la realizzazione di infrastrutture”, così ai nostri microfoni il Vice Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani,  all’uscita dal convegno organizzato da Cassa Forense a Roma.

Pronta la risposta del presidente dell'AdEPP, Alberto Oliveti: "Dobbiamo avere un raccordo tra gli investimenti nel Sistema Paese e gli investimenti in Europa. Investire  per la garanzia delle prestazioni future ma anche per il lavoro futuro,  cercare quindi investimenti vicini al bacino professionale della categoria che li produce".

Quali i punti da tenere fermi? Per Oliveti:"Investimenti che tengano molto presente i concetti di sostenibilità, salute e infrastrutture. Che devono essere il leitmotiv della rinascita del nostro Paese al quale tutti teniamo. E  insieme a questi concetti identificare un welfare che sia un welfare professionale nel campo della sanità integrativa, nel sostegno al credito, nella tutela dei rischi professionali e biometrici".

E per tornare all'Europa è lo stesso Tajani a suggerire una presenza importante "un'ambasciata a Bruxelles. C’è bisogno di una implementazione del Piano di azione, c’è bisogno di incidere anche a Bruxelles. Se fossi nelle Casse e negli ordini cercherei di realizzare un’antenna che mi permetta di intervenire nella parte decisionale, fare l’attività di lobby in senso positivo. Anche per capire, per sapere come gestire i soldi delle Casse”. Un'antenna che le Casse e l'AdEPP hanno capito da tempo . "L’Europa è una delle parti fondamentali del nuovo percorso - sottolinea Oliveti -  che io sintetizzo nell’acronimo WISE. Doppia v come Welfare, I come Investimenti, Esse  come Servizi ed appunto E come Europa. Sono convinto che i finanziamenti vadano intercettati per tempo e non ho difficoltà a dire che le Casse sono pronte a fare da capofila. I bandi europei sono aperti ai liberi professionisti grazie anche al nostro lavoro. Non sempre siamo stati capaci di andare a prenderli, dobbiamo coordinarci meglio ed è quello che faremo".

 

Continua a leggere

 

Ultime notizie

Unione e maggiore coesione, questa la strada da percorrere

Ne è convinto Nunzio Luciano, presidente di Cassa forense commentando la giornata di studio sui "professionisti e l'Europa". Un convegno che ha visto la partecipazione di Presidenti delle Casse, assessori regionali, rappresentanti della politica e dell'avvocatura.

Continua a leggere

Le "Buone pratiche". Il punto di vista delle Regioni.

Dalla Calabria al Molise passando per l" Emilia Romagna, gli Assessori e Presidenti che si sono alternati hanno portato all'attenzione il ruolo dei liberi professionisti nel Sistema Paese. Ai professionisti, dopo la Legge di Stabilità, saranno dedicati, per chi ancora non lo ha fatto, tutte le loro  "attenzioni" .

Continua a leggere

E la Basilica risponde con il microcredito ai lavoratori autonomi 

La Regione mette in campo nuovi finanziamenti, si parla di 15milioni di euro, da erogare tramite prestiti a tassi agevolati  sia per le piccole imprese sia per  i lavoratori autonomi. Possono essere erogati crediti non superiori a 25mila euro, risorse utilizzabili per promuovere progetti di start-up o di consolidamento di microimprese già operative  e sono ammesse iniziative per il rafforzamento di imprese femminili e giovanili.

 

Continua a leggere


Spending review. "Ma quali tagli" e Il Governo dà i numeri  Pil, è guerra di cifre tra Ocse e Ue. E l'Italia sta in mezzo Linee d'azione per le libere professioni. C'è il documento