11 Marzo 2016

Luciano: "Avvocatura in crisi ma..."

Uno studio sull’avvocatura ma non solo. Il Rapporto Censis presentato mercoledì scorso di fronte al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, fotografa una realtà che poco si discosta da quanto contenuto nel report AdEPP che prende in esame tutte le categorie appartenenti al Sistema Casse di previdenza private e privatizzate. Sofferenza nel mercato del lavoro, calo dei redditi, incapacità di dotarsi di nuove tecnologie, poca informazione e altrettanto poca formazione, sono solo alcuni degli aspetti contenuti nella ricerca che discutiamo insieme al presidente di Cassa Forense, Nunzio Luciano.

E sulla necessità di un cambio di passo Luciano non ha dubbi o come dice lui "noi stiamo sul pezzo" ed individua alcune priorità: "Tra queste sicuramente l’esigenza più importante è quella di avere un welfare di tipo attivo e quindi il cambiamento di paradigma che stiamo attuando come Cassa va sicuramente in questa direzione. Il progetto di coesione sociale di Cassa Forense  trova ampia rispondenza nelle domande che ci rivolge l’avvocatura. Inoltre, sicuramente una delle criticità che emerge sta nel sistema giudiziario che non funziona, ce lo dice il cittadino  ed anche in questo l’avvocatura può avere un ruolo. Ci sono ampie possibilità  di dialogo e di intese con le Istituzioni ma il vero problema è che non esiste l’unità dell’avvocatura. Anche qui stiamo facendo come in AdEPP un grosso passo avanti  perché l’unità dell’avvocatura è un valore a cui non possiamo venir meno, noi abbiamo  l’obbligo di  esportare questi concetti anche a livello localistico , territoriale. Io dico sempre che i delegati sono le sentinelle dislocate sul territorio, insieme agli Ordini professionali è necessario fare ancora più comunicazione ed informazione”.

Una informazione e formazione che deve andare anche verso un maggior uso delle Ict visto che i dati  sottolineano come  solo il 13,4% degli avvocati ha un sito internet e ben l’87%  ritiene che la promozione professionale passi attraverso il passa parola tra i clienti.. "Si, infatti dal rapporto emerge anche questa criticità. E’ una criticità importante. Noi come Cassa - spiega Luciano  - abbiamo presentato alla direzione che si occupa della digitalizzazione un progetto importante che vuole dare una piattaforma unica all’avvocatura italiana, convinti che il nostro ruolo debba essere sempre più al passo con i tempi, un ruolo moderno, attivo che deve interpretare  le esigenze che ci vengono segnalate dai cittadini, dai colleghi ai quali dobbiamo trasmettere la necessità di cavalcare il cambiamento. Lo stesso Ministro nel suo intervento ha affermato che  vi è  l’esigenza di promuovere una dinamica di modernizzazione. Siamo mercato europeo; se non ci si organizza si rischia di perdere mercato, lasciandolo ad altri soggetti.  E’ indubbio che quando metà delle transazioni si faranno on line, la dimensione della rete diventerà più importante della singola professione e noi dobbiamo esserne consapevoli e prevenire più che gestire. Ed è quello che in Cassa Forense stiamo cercando di fare".

"Una maggiore rappresentanza dell’avvocatura  - conclude Luciano - è sicuramente un aspetto da tenere presente, ce lo dice l’83% degli intervistati che credono che gli interessi della categoria siano in generale poco o per nulla considerati.  Stiamo lavorando  su questo così come su una identità professionale ancora più forte ed incisa in grado di affrontare i cambiamenti che il mercato e i nuovi mercati ci impongono”.

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