01 Luglio 2016

Brexit. E i Liberi professionisti? 

"Le conseguenze saranno una strada lastricata di complicazioni e la preoccupazione già serpeggia tra i tanti professionisti italiani, soprattutto medici, infermieri, avvocati , che lavorano stabilmente in Gran Bretagna. Difficile al momento fare previsioni. Comunque, investe tutto il tema della mobilità dei lavoratori, della libera circolazione di persone e merci", a sostenerlo Francesco Verbaro, senior Advisor di AdEPP che sottolinea come "  Molto dipenderà dall'accordo che si realizzerà tra Unione europea e Uk, le nuove regole del paese ricevente, la reciprocità anche delle qualifiche professionali, insomma il regime va tutto rivisto, come se si fosse di fronte a un Paese nuovo, certo non completamente straniero''.

''Tutti i professionisti italiani che si sono stabiliti nel Regno Unito, soprattutto medici e operatori sanitari, hanno votato per il Remain. Tra gli italiani prevale in queste ore un atteggiamento di preoccupazione, la paura di non poter lavorare più come prima – continua Verbaro - L'Europa va verso un mercato del lavoro unico, sempre più integrato. In questo caso, un pezzo di Europa si allontana da processo lento ma che va in quella direzione''.

E il Vice Presidente vicario dell'Associazione, Nunzio Luciano, parla di una coesione maggiore: "Condivido quello che sostiene il Presidente del consiglio, Matteo Renzi, ossia che questo è il momento per rilanciare ancora con più forza l’Europa ma voglio sottolineare anche la necessità di perseguire anche con determinazione le politiche per i liberi professionisti. Portoghesi, francesi, tedeschi, spagnoli, italiani, tutti  - ribadisce Luciano - devono unirsi ancora di più per rilanciare le politiche di sviluppo e del lavoro per l’auto imprenditorialità, partendo proprio dalle difficoltà oggettive che l’uscita della Gran Bretagna sta di fatto generando, perché è proprio dalle difficoltà che si può trarre la forza per reagire. Certo bisogna partire da un’idea di unione, di coesione”.

 Continua a leggere

 

Ultime notizie

Sacconi non credo alla Busta Arancione

Il Presidente della Commissione Lavoro al Senato non ha dubbi così come non ha dubbi nel ribadire che "Oggi serve un welfare ad personam perché anche se apparteniamo allo stesso censo non siamo uguali nell’arco di vita. Abbiamo bisogno di un welfare che si adatti ai nostri bisogni".

Continua a leggere

Fondo Atlante 2. Oliveti: "Noi ascoltiamo"

Lo ha ribadito il Presidente dell'AdEPP intervenendo alla trasmissione Sky tg 24 Economia, sottolineando "Noi dobbiamo pagare le pensioni e queste pensioni le dobbiamo pagare con i contributi che vengono obbligatoriamente versati dagli iscritti. L’investimento nel sistema Atlante non è stato ancora declinato. Bisogna vedere le condizioni.”

Continua a leggere

Festival del lavoro. Poletti: "Servono politiche attive".

“Per combattere le disuguaglianze – ha detto il Ministro – servono le politiche attive, insieme all’aiuto delle persone, alla presa in carico e ai progetti personalizzati, perché non possiamo avere strumenti generici quando lavoriamo sul cambiamento della vita delle persone”.

Continua a leggere


 Nuova Ue. Renzi: "L'Italia può guidare il cambiamento"  Executive summery, Isfol e la Garanzia giovani  Erasmus Plus se ne parla a Roma il 6 luglio