Dal Microcredito all’Erasmus+

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Valle d’Aosta, al via il Fondo per il Microcredito

La Regione autonoma della Valle D’Aosta ha di recente costituito un Fondo di Microcredito per la concessione di prestiti a soggetti in difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito. L’obiettivo prioritario è quello di rispondere alla difficoltà di ottenere prestiti soprattutto da parte di alcune categorie “non bancabili” e in condizione di svantaggio nell’avvio e nello sviluppo di un’attività imprenditoriale, offrendo, da un lato, un valido strumento per contrastare la sensibile riduzione dell’occupazione e, dall’altro, la possibilità di soddisfare la crescente domanda di accesso a prestiti di lieve entità, così da promuovere la competitività e l’imprenditorialità in regione. Il Fondo di rotazione Microcredito FSE è stato dotato di 4.500.000 euro; la domanda di finanziamento deve essere preceduta dall’inoltro online di una richiesta di prenotazione ad un percorso formativo individuale da presentare esclusivamente nel periodo dal 23 febbraio al 1° marzo 2015. Le istanze di Microcredito, completato il corso di formazione, potranno poi essere presentate esclusivamente nel periodo dal 16 marzo al 29 maggio 2015 allo sportello ubicato presso gli uffici dell’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro in piazza della Repubblica n. 15 ad Aosta.

Info su http://www.regione.vda.it/attiprod/Microcredito/default_i.aspx

Emilia-Romagna, la regione aderisce al programma Erasmus+

Con la Delibera di GR n. 79 del 09/02/2015, che definisce i nuovi criteri di approvazione per l’adesione regionale ai partenariati su progetti internazionali, la Regione Emilia Romagna ha definito le azioni di supporto ai progetti degli attori del sistema formativo ed educativo regionale da presentare a valere sul Programma Erasmus+. La Regione potrà dunque partecipare ai partenariati proposti (per contribuire al conseguimento degli obiettivi generali, alla valutazione in itinere e finale dei risultati conseguiti, alla diffusione e disseminazione delle prassi) e partecipare alle fasi di realizzazione, valutazione e monitoraggio degli interventi, sempre in un’ottica di miglioramento complessivo del sistema educativo e formativo regionale. I soggetti interessati a richiedere alla Regione l’adesione ad un partenariato da loro proposto dovranno presentare, di norma entro 15 giorni dalla data di scadenza prevista dai singoli bandi Erasmus+, la richiesta formale di adesione allegando i documenti previsti.

Info su http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/adesione-della-regione-emilia-romagna-alle-progettualita-definite-a-valere-sui-bandi-pubblici-emanati-nellambito-del-programma-Erasmus

Toscana, anche le professioni intellettuali al tavolo di concertazione regionale

Il mondo delle professioni intellettuali della Toscana sarà formalmente rappresentato al Tavolo di concertazione generale, l’organo dal quale passano tutti i più importanti atti della politica regionale. La novità, sancita da una recente delibera della giunta regionale guidata dal Presidente Enrico Rossi, consente la partecipazione al Tavolo, in qualità di inviati permanenti, dei due vicepresidenti della Commissione regionale delle professioni che rappresentano rispettivamente le professioni ordinistiche e quelle dei prestatori d’opera intellettuale.

“Abbiamo voluto dare una risposta concreta e in tempi rapidi – spiega l’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini – alle giuste esigenze del mondo delle professioni che in più occasioni avevano richiesto di essere rappresentate al tavolo”.

Info su http://www.giovanisi.it/2015/02/10/anche-i-rappresentanti-delle-professioni-intellettuali-al-tavolo-di-concertazione-regionale/ù

Liguria, pronta la newsletter sui programmi comunitari
Un numero speciale per fornire un quadro di alcuni dei principali programmi comunitari e segnalare le call a cui poter partecipare. Nella newsletter per ciascun bando o call sono segnalate le date di scadenza per la presentazione delle domande, una scheda di sintesi e il link dove trovare tutte le informazioni e scaricare le domande di partecipazione. I principali focus sono su Horizon 2020, il programma dedicato alla ricerca e all’innovazione, con una dotazione finanziaria di 87.740 milioni di euro che riunisce e veicola, in oltre 60 bandi, i finanziamenti supplementari dedicati a ricerca, sviluppo e innovazione.  Ma nel documento potrete trovare molto altro basta cliccare sul sito http://www.regione.liguria.it/argomenti/affari-e-fondi-europei/por-fesr-2007-2013/item/42930-l-europa-chiama-tutti-i-bandi-e-le-opportunit-attive-in-un-numero-speciale-della-newsletter.html e scaricare la newsletter in pdf.

APPUNTAMENTI

Emilia Romagna, si parla di fondi europei

“I finanziamenti europei per lo sviluppo, la ricerca e l’innovazione in Emilia Romagna” è  il titolo del convegno che si terrà il prossimo 10 marzo a Bologna presso la sede della Regione , viale della Fiera. L’evento sarà suddiviso in due parti, la prima dal titolo “Opportunità dall’Europa per gli enti pubblici e il mondo associativo” vedrà la partecipazione del Direttore Rappresentanza Commissione Europea Milano, Fabrizio Spada, di Simonetta Saliera Presidente Assemblea legislativa Emilia-Romagna, e Matteo Lepore, Assessore Economia e promozione della città, turismo, relazioni Internazionali, agenda digitale Comune di Bologna. Spetterà all’Assessore  Patrizio Bianchi affrontare il tema dei fondi strutturali e i programmi a gestione diretta , mentre la responsabile sportello Apre, Alessandra Borgatti, punterà la lente di ingrandimento su “Horizon 2020, la sfi da per la società: Europe in a changing world. Inclusive, Innovative and Refl ective Societies”. La giornata di studio si concluderà alle 13.

Sardegna, corso di formazione su Horizon 2020

“Horizon 2020 – Come costruire una proposta di successo: dalla teoria alla pratica”. E’ questo il titolo del corso di formazione che si svolgerà da lunedì 9 fino a mercoledì 11 marzo 2015 al CubACT, l’incubatore d’impresa dell’Università di Sassari. L’iniziativa, organizzata dallo Sportello Ricerca Europea di Sardegna Ricerche, si propone di trasmettere informazioni e strumenti utili a progettare una proposta di successo da presentare sui bandi Orizzonte 2020.

Le persone interessate a partecipare hanno tempo fino al 27 febbraio 2015 per presentare la domanda di ammissione.

Info su http://www.sardegnalavoro.it/formazione/?p=63149

GUIDE E NON SOLO

Lombardia, online la Guida alla progettazione sui Fondi a Gestione Diretta dell’UE

Da oggi sarà più facile avere accesso alle principali informazioni e servizi utili a chi intende costruire una candidatura progettuale sui Fondi a Gestione Diretta dell’Unione europea. Sul sito della Regione Lombardia è infatti disponibile il documento “Opportunità in Europa. Informazioni e servizi per chi progetta”: uno strumento di agile consultazione e punto di riferimento per chi è interessato alla progettazione europea.

Il documento, disponibile sia in versione da scaricare che in formato web, offre indicazioni sui Programmi europei e sui servizi informativi e di supporto messi a disposizione da Regione Lombardia. Inoltre, per le iniziative di maggiore rilievo strategico e in coerenza con le priorità programmatiche regionali, descrive la possibilità di costruire una partnership congiunta con Regione Lombardia, grazie al documento “Piani tematici per lo sviluppo delle proposte progettuali”, che propone una selezione indicativa dei principali temi rispetto ai quali Regione Lombardia è interessata a sviluppare proposte progettuali nell’ambito dei Programmi a Gestione.

Info su: http://www.ue.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&cid=1213715602944&childpagename=ProgrammazioneComunitaria%2FDetail&pagename=PROCOMWrapper 

Linee guida delle Regioni e delle Province Autonome per l’attuazione del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli Articoli 107 e 108 del trattato

Le presenti linee guida e relative check list finali devono intendersi quale contributo delle Regioni e delle Province autonome per la corretta applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Esse nascono dalla necessità di condividere problematiche attuative ed interpretative comuni a tutte le amministrazioni regionali e provinciali impegnate nel faticoso lavoro di integrazione delle procedure europee con quelle amministrative interne: l’incremento delle categorie esentate dall’obbligo di notifica preventiva ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 ha fortemente ampliato le responsabilità delle Amministrazioni concedenti aiuti di Stato, in quanto per le stesse vige l’obbligo del controllo preventivo di compatibilità delle misure di aiuto e quindi gravate dell’onere non solo di interpretare e applicare correttamente i nuovi testi normativi europei, ma soprattutto di distinguere quali misure costituiscono aiuti di Stato e devono pertanto essere assoggettate alle regole di concorrenza.

Info su : Linee guida GBER – Parte generale