Better life index, ma quale vita?

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Chi non vorrebbe trovare il giusto equilibro tra il  lavoro e la vita quotidiana? Un aiuto ci arriva dal’Ocse che ha pubblicato uno studio comparato tra tutti i Paesi Ue. Basta scorrere l’infografica per “rubare” i consigli per una Better life.  Ispirandosi alle raccomandazioni della Commissione sulla performance economica e del progresso sociale, l’Ocse,ha, infatti, identificato 11 dimensioni essenziali per il benessere, che vanno dalla salute e l’istruzione all’ambiente, alla sicurezza, alla soddisfazione genrale per la propria vita.

Tralasciando per una volta i numeri,  e vi assicuro che non mancano, concentraimoci sul Better Life Index, lo strumento interattivo  che consente di rilevare la performance dei vari Paesi a seconda dell’importanza che ognuno di noi attribuisce agli 11 argomenti che compongono una vita migliore. E se il primo obiettivo evidente  è quello di creare una base dati più completa sugli utenti del Better Life Index e sulle loro scelte da condividere pubblicamente, quello più “intimo” è quello   di approfondire la conoscenza delle motivazioni alla base delle risposte degli utenti, in altre parole in che misura le opinioni su ciò che risulta fondamentale nella vita dipendono dalle condizioni di vita e dalla soddisfazione riguardo temi individuati.

Un esempio? Capire in che misura l’importanza accordata al sistema sanitario è legata o meno alla qualità obiettiva di tale sistema nei vari Paesi. E’ chiaro e sottolineato palesemente dagli ideatori dello strumento, che grazie ai risultati di questo sondaggio, sarà più facile per l’OCSE fornire raccomandazioni ai decisori di ogni Paese sulle questioni alle quali dare priorità per assicurare una vita migliore ai propri cittadini.

Partendo proprio dalla banale ma ancora irrisolta questione di riuscire a conciliare lavoro, impegni familiari e vita personale. Un aiuto, e l’Ocse lo ha già messo tra i consigli prioritari da elargire, dovrebbe arrivare dalle autorità pubbliche, scrive l’Organismo….. possono contribuire ad affrontare il problema incoraggiando pratiche lavorative flessibili e misure di sostegno, aiutando i genitori a trovare più facilmente un miglior equilibrio tra lavoro e vita di casa. E’ ormai chiaro a tutti, infatti, che orari lavorativi lunghi possono danneggiare la salute personale, compromettere la sicurezza e aumentare lo stress.

Non resta che andare sul sito http://www.oecdbetterlifeindex.org/it/topics/work-life-balance-it/ e divertirvi a “navigare” nel favoloso mondo del Better life index. Prima però una “chicca”: In Italia gli uomini dedicano approssimativamente 15 ore al giorno alla cura personale e al tempo libero. E le donne? Solo  14.