Donne e Europa. Da Ursula von der Leyen a Christine Lagarde

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“L’Unione europea è un tesoro che va preservato e la nuova Commissione europea ha la responsabilità di lasciare un’Unione più forte di quella che ha ereditato”, così la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in occasione della cerimonia per i 10 anni del Trattato di Lisbona.

“Non ci può essere giorno migliore per iniziare a lavorare – ha detto la presidente – siamo i guardiani dei trattati e siamo i custodi dello spirito di Lisbona. Dieci anni fa i nostri predecessori ancora discutevano se l’Europa dovesse avere una bandiera e un inno ma in questi dieci anni milioni di persone sono scese in strada sventolando la nostra bandiera”.

Con lei anche la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, che ha sottolineato come “il Parlamento europeo, e questa Commissione in particolare, tradizionalmente sono stati un luogo unico per il dialogo. Questa volta cercheremo un dialogo ancora più intenso e produttivo rispetto al passato”.

“La Bce resta risoluta a ottemperare il suo mandato di preservare la stabilità dei prezzi. Questo impegno è vitale per la stabilità dell’economia dell’area euro e per il welfare dei suoi cittadini – ha continuato la presidente – La politica monetaria è stata un traino chiave della domanda durante la ripresa e questo non cambierà. La politica monetaria continuerà a sostenere l’economia e a rispondere a rischi futuri in linea con il mandato della Bce sulla stabilità dei prezzi e continueremo a monitorare gli effetti collaterali della nostra politica”.

E mentre il Parlamento europeo dichiara lo “stato di emergenza climatica e ambientale” in Europa e nel mondo, dando il via libera a una risoluzione non legislativa, e la Presidente Ursula von der Leyen annuncia che entro i primi 100 giorni di mandato metterà sul tavolo una nuova agenda green, la Presidente della Bce da il proprio appoggio e sottolinea “La lotta al cambiamento climatico è una priorità. Spero che possa diventare tra gli elementi fondanti della Bce, ad esempio usando anche il rischio di cambiamento climatico fra i suoi modelli”.