Covid 19. Itinerari previdenziali fa i conti allo Stato

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“Anche supponendo che l’emergenza sanitaria provocata da COVID-19 non duri più di 3 mesi e possa dirsi conclusa entro la fine del mese di maggio, il conto da pagare per l’economia italiana sarà elevatissimo, con una perdita di PIL pari a circa l’11% (da 1.800 miliardi a 1.600) e un aumento del debito pubblico fino a 2.460 miliardi. E conseguenze nefaste per il rapporto tra debito pubblico e PIL, che salirebbe vertiginosamente al 153,7%: quota che, anche quando “perdonata” dall’Europa risulterebbe difficile da sostenere per i mercati finanziari, con inevitabile rischio spread”. E’ questo l’incipit dal quale è partito il primo convegno virtuale organizzato da Itinerari Previdenziali al quale hanno partecipato esperti sia del settore sanitario/scientifico sia economico/finanziario.

“Nonostante siamo nati fortunati in un Paese che fa parte di quell’8% di nazioni in cui c’è tutto e di più (oltre all’immeritato 70% di patrimonio storico, artistico e archeologico) – ha sottolineato il Presidente del Centro studi e l’organizzatore del convegno, Alberto Brambilla – merito di chi ci ha preceduto, noi abbiamo fatto solo debito e siamo: i primi per mafie e burocrazie, gli ultimi per occupazione e produttività, i primi per debito pubblico e inefficienza amministrativa, per spese inutili (gioco d’azzardo, telefonini, palestre, chirurgia estetica) ed evasione fiscale. Ma la politica continua a blandire la popolazione, aiutata da tv e giornali che censurano ogni voce “fuori dal coro”; diritti a continuare a vivere come se il il virus Sars-CoV-2 non ci fosse e per fare questo dobbiamo fare debito. L’unico debito che si può fare oggi è quello per salvare vite umane finanziando una sanità che negli ultimi 20 anni è stata saccheggiata. Secondo la World Health Organization, in Italia siamo passati dai 595.000 posti letto del 1980 (1 posto letto ospedaliero ogni 94 abitanti) ai 151.600 posti letto della sanità pubblica nel 2017, cioè 1 posto letto ogni 398 abitanti; una terapia intensiva ogni oltre 7.500 abitanti; 28° su 36 nella classifica per infermieri per abitante, 10° per i medici, 23° per i posti letto”.

Si apre il dibattito!!

Tutti gli interventi su https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/eventi/eventi-2020/primo-convegno-virtuale/atti-del-convegno.html