Covid e aiuti agli autonomi. In attesa del Decreto Sostegno

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Il Presidente del consiglio, Mario Draghi ha confermato quanto già annunciato dall’ex ministro dell’Economia Gualtieri: nel nuovo decreto gli aiuti non saranno più elargiti a “pioggia” ma saranno più selettivi e andranno a beneficio di tutte le Partite Iva che risponderanno ai requisiti richiesti.

“Il Governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche – ha detto Draghi durante il suo intervento in Senato – Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi.”.

“La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create.”

“Nel decreto di Governo con gli aiuti ad imprese e professionisti non si parlerà più di ristori alle attività più colpite dal Coronavirus ma di aiuti economici alle Partite IVA – si legge su pmi.it – in base al calo annuale di compensi e fatturato, a prescindere dal codice Ateco. Sono queste le ultime anticipazioni sul provvedimento atteso a giorni. Ed anche per questo si parla ora di Decreto Sostegno e non più di Decreto Ristori 5: ad ogni modo il provvedimento è atteso in settimana, e potrebbe includere anche la nuova pace fiscale, con la moratoria sulla attuale Rottamazione-ter fino a maggio ed una nuova edizione del Saldo e Stralcio (per le cartelle dal 2015 fino a 5mila euro) e della Rottamazione-quater (per le cartelle di importo superiore, da pagarsi senza interessi né sanzioni in rate biennali)”.