“Previdenza in pillole”. Casse e studenti, il dialogo è avviato

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14 Casse di previdenza, oltre 420 minuti di diretta, oltre 100 partecipanti per ogni appuntamento, molti impossibilitati ad ascoltare per “raggiunto massimo numero di utenti”: questi alcuni dei numeri che hanno caratterizzato la “Previdenza in pillole”, gli spazi webinar organizzati da AdEPP all’interno del “Salone del lavoro e delle professioni”.

Obiettivo, far conoscere ai ragazzi, forse futuri professionisti, la previdenza, una parola per loro così lontana dalla quotidianità ma che sarà parte fondante del futuro, professionale e post lavorativo.

Un futuro post lavorativo che si costruisce quando questo sembra lontano, perché mai come oggi, con le norme e i regolamenti in vigore, l’adeguatezza della pensione è strettamente legata al lavoro. Non è un caso, infatti, che tutti gli Enti di previdenza privati di primo pilastro, come quelli aderenti ad AdEPP, mettono in campo azioni che sostengono il lavoro, cercando di prevedere o supportare anche quei gap lavorativi che spesso tanto penalizzano gli assegni futuri pensionistici.

Enpam, ad esempio, in previsione di una maggiore adeguatezza previdenziale, ha aperto l’iscrizione alla Cassa anche ai futuri medici, gli studenti del 5° e 6° anno di medicina e odontoiatria, prevedendo per loro anche alcune forme di assistenza previste per gli iscritti/lavoratori.

I ragazzi hanno ascoltato, posto domande. I presidenti hanno risposto, presentato slide riassuntive, invitato gli ascoltatori a visitare i propri siti, raccontato, a volte, anche le proprie esperienze professionali, il proprio cammino, a volte lungo e non semplice, “umanizzando” un ruolo che ha radici antiche, che parte dai banchi dell’università e attraversa un lungo percorso professionale.

I video di ogni pillola di previdenza, oggi, sono ascoltabili dal canale Youtube di AdEPP, nella playlist “Il Salone del lavoro e delle professioni”.