De Bertoldi. “Le Casse di previdenza, modello di riferimento”

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“La sostenibilità previdenziale va trovata nel lavoro, nel supporto costante al lavoro dei professionisti, e quindi va proprio in questa giusta direzione il convegno organizzato dalla Cassa di previdenza dei geometri per promuovere lo scambio intergenerazionale e le aggregazioni professionali” così il senatore di FDI, Andrea De Bertoldi, sottolineando come “Le Casse di previdenza sono un modello di riferimento in quanto non si basano come gran parte della previdenza pubblica sulla fiscalità generale ma esclusivamente sui propri versamenti, quindi sul lavoro”.

Il senatore ha poi denunciato quello che ritiene una contraddizione in seno al Governo che da una parte plaude alle aggregazioni tra professionisti e dall’altra le esclude a incentivi fiscali riservati ai singoli o ai lavoratori autonomi.

“Le aggregazioni dei professionisti sono la strada maestra per garantire alle professioni di rimanere sul mercato, di crescere, di supportare il Pil nazionale, e quindi di contribuire efficacemente al sistema previdenziale privato – ha detto De Bertoldi – Lo Stato dovrebbe agevolare quindi questa necessità del mercato professionale, che è rappresentata appunto dalle aggregazioni, e potrebbe farlo con l’utilizzo della leva fiscale in senso promozionale. Dobbiamo invece amaramente assistere ad uno Stato, che invece penalizza le aggregazioni professionali, utilizzando all’incontrario la leva fiscale, e cioè impedendo l’utilizzo della tassazione forfettaria proprio a coloro che sono associati, e quindi si sono aggregati”.

“Ho presentato per Fratelli d’Italia – ha concluso il senatore – un emendamento al decreto Sostegni per porre rimedio a questa assurdità concettuale, e chiedo quindi a tutte quelle forze politiche, che a parole promuovono le aggregazioni, di essere una volta tanto coerenti, e di approvare quindi questo emendamento che garantirebbe maggiore solidità e possibilità di crescita ai liberi professionisti. In conclusione ricordo nuovamente l’iniquità della tassazione alle quali sono sottoposte le casse di previdenza, pari al 26% , e che le equipara agli speculatori. Un altro elemento che denota l’incapacità dello Stato di essere vicino a coloro che garantiscono il futuro dei lavoratori e della previdenza privata”.