Gender gap? Ce lo racconta il docu-film di Cassa Forense

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Un docu-film sul gender gap proiettato in anteprima sul canale You Tube di Cassa Forense…nulla di strano visto che è stata proprio la governance femminile dell’Ente di previdenza degli avvocati a realizzarlo e a portare al centro del dibattito nazionale il problema del divario reddituale di genere nelle professioni intellettuali.

A conclusione di un lavoro durato diversi mesi, il 3 febbraio l’avv. Rodari ha presentato il filmato durante la Tavola rotonda alla quale hanno partecipato sia il Presidente Valter Militi sia la vice presidente vicaria e responsabile del welfare dell’AdEPP, Tiziana Stallone, raccontandone anche il backstage: da dove è nata l’ispirazione, quanto entusiasmo e determinazione hanno profuso tutte le Colleghe delegate che hanno lavorato al progetto durante l’anno 2021 nel periodo delle restrizioni, l’impegno e le difficoltà a scegliere una trama efficace e a curare ogni particolare come la musica, l’arte, la voce narrante.

“Il docu-film parla al cuore degli spettatori, ma nello stesso tempo riesce a far emergere le criticità del problema della femminilizzazione della professione forense: i redditi bassi prodotti dalle Colleghe si ripercuotono, infatti, sul loro futuro pensionistico.  Il filmato affronta con attenzione il problema del gender pay-gap a partire dal suo tone of voice, delicato e artistico: la colonna sonora del filmato è una melodia intimista composta da una musicista del ‘700”.

Il film

Le scene iniziali riportano indietro nel tempo, all’epoca di Lidia Poët, la prima donna iscritta all’albo degli avvocati, che ha sostenuto anni di lunghe e dure battaglie per vedersi riconosciuto il diritto di svolgere la professione forense.

Da lì si torna ai giorni nostri con una serie di interviste a colleghe e colleghi che raccontano la difficoltà per le professioniste a consolidare autorevolezza e prestigio professionale, a farsi spazio in settori diversi dal diritto di famiglia – tradizionalmente appannaggio dei colleghi uomini-, a chiedere e ottenere lo stesso compenso pagato a questi ultimi, a conciliare gli impegni personali e familiari con quelli lavorativi.

“Dai racconti di “vita vissuta”, che mostrano le tante sfaccettature del problema, un fil rouge guida lo spettatore fino a studiarne le possibili soluzioni: autorevoli studiosi, professionisti ed esperti offrono il loro punto di vista sui temi trattati. Dalla scienza alla politica, chiude il docu- film il commento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, già Ministro della Giustizia, particolarmente impegnato sulla questione del divario reddituale di genere e sul sostegno ai professionisti con opportuni interventi legislativi a loro tutela”.

Il docu-film, disponibile per chiunque desideri vederlo sul canale , evidenzia che il gender pay-gap è un problema complesso: il divario reddituale è la conseguenza della difficoltà delle donne a sentirsi libere e incoraggiate ad affermarsi nella vita professionale, a percepirsi ed essere percepite come dotate di capacità e potenzialità, non diverse da quelle dei Colleghi uomini. Il filmato vuole “muovere gli animi”, perché il divario di genere va colmato in primo luogo in ambito culturale, educativo e sociale, non soltanto professionale.