Oliveti (Adepp): “Bene interesse della politica per problemi previdenza privata”

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“Prendo atto con soddisfazione dell’interesse del mondo della politica per le problematiche della previdenza privata. Auspico che il confronto su temi che riguardano così da vicino i nostri iscritti e le stesse Casse di previdenza privata sia sempre più costruttivo per rispondere in modo più efficace alle specifiche e diversificate esigenze delle professioni”.

Così Alberto Oliveti, presidente dell’Adepp, l’Associazione che riunisce le Casse di previdenza private, ha commentato la presentazione, avvenuta in mattinata  presso la Camera dei deputati, della Proposta di legge nr. 1823 in materia di obbligo contributivo dei liberi professionisti appartenenti a categorie dotate di una propria cassa di previdenza.

La proposta di legge è stata presentata dal Partito democratico, e in particolare dalla deputata Debora Serracchiani, prima firmataria del provvedimento, e dal collega di partito onorevole Antonio Viscomi. Con il provvedimento, che prevede un solo articolo di legge, si punta, come si legge nella presentazione della nuova norma, a “superare l’interpretazione, giudizialmente sostenuta dall’Inps, sulle vigenti disposizioni in materia di obblighi contributivi dei liberi professionisti iscritti ad Albi dotati di casse previdenziali di categoria” e in sostanza a fare in modo che i liberi professionisti non vengano più iscritti d’ufficio nella gestione separata dell’Inps.

Una tale procedura darebbe luogo infatti, prosegue la nota introduttiva della proposta di legge, “a una doppia gestione previdenziale sulla medesima attività per queste figure professionali, con evidente aggravio di oneri”. Un’interpretazione questa, su cui, tra l’altro, è già intervenuto il tribunale di Rieti che “ha già chiesto l’intervento della Consulta per verificare la legittimità costituzionale della rilettura normativa su cui fonda detta interpretazione”.