Salone del Risparmio. E’ tutto pronto

435

Giunta alla decima edizione, la kermesse organizzata da Assogestioni, che si terrà a Milano dal 10 al 12 Maggio, mette a confronto professionisti internazionali, istituzioni, mondo accademico e media. Obiettivo “valorizzare e accrescere il ruolo sistemico dell’industria del risparmio gestito: promuovendo il dialogo tra gli stakeholder del mondo economico-finanziario, favorendo la realizzazione di servizi e prodotti su misura per famiglie e imprese, contribuendo alla diffusione dell’educazione finanziaria, sostenendo lo sviluppo del capitale umano e la cultura della diversità”.

Il titolo dell’edizione 2022 è “Umano, responsabile, digitale. Lo sviluppo economico e sociale del prossimo decennio”, tre concetti che devono, per gli organizzatori, essere espressione del cambiamento. “Transizione sostenibile, rivoluzione digitale e, soprattutto, sviluppo del capitale umano sono i tratti distintivi di un futuro da costruire. È per questo che al centro della dodicesima edizione del Salone del Risparmio abbiamo voluto mettere le persone ed insieme la necessità del cambiamento: gestori, consulenti e risparmiatori alla ricerca di un nuovo umanesimo”.

“L’industria del risparmio gestito, tanto in Italia, quanto a livello globale, è cresciuta enormemente. Nel nostro Paese ha raggiunto a fine 2021 un patrimonio complessivo di oltre 2.500 miliardi di euro. Non bastano però i numeri a raccontare un cambiamento guidato da tendenze che hanno subito una forte accelerazione nell’ultimo biennio – scrivono gli organizzatori –  Il peso delle variabili extra-finanziarie è aumentato in modo progressivo e continuo, così come la consapevolezza delle interconnessioni tra economia e società. L’urgenza del contrasto al cambiamento climatico ha accelerato l’affermarsi della sostenibilità come obiettivo condiviso, includendo, oltre all’aspetto ambientale, i fattori sociali e quelli relativi al governo delle imprese. Una sfida per tutte le attività economiche chiamate a ripensare modalità e contenuti del lavoro, evolvendo verso nuovi modelli organizzativi e ampliando il perimetro d’azione oltre i confini canonici”.

Ed ancora. “Il dibattito intorno alla contrapposizione fra shareholder capitalism, il capitalismo degli azionisti, e stakeholder capitalism, il capitalismo che tiene conto di tutti i soggetti su cui una data attività economica ha un impatto, ha guadagnato il centro della scena, indagando, nell’industria del risparmio, i rapporti tra risparmiatore, intermediari, asset manager, economia reale e regolatori, alla ricerca di un impatto positivo su una realtà ad alto tasso di trasformazione, dominata da innovazione tecnologica, cambiamenti demografici e nuovi equilibri globali”.