Eltif. Raggiunto un accordo provvisorio

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Progressi nell’avanzamento dell’Unione dei mercati dei capitali dell’UE (Capital Markets Union), il piano per la creazione di un mercato unico dei capitali nell’Unione dove possano fluire  investimenti e risparmi a beneficio di cittadini, imprese e investitori.
Ieri sera, 19 ottobre, i negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla revisione del regolamento sui fondi di investimento europei a lungo termine (ELTIF) che ha l’obiettivo di renderli più attraenti.

Il Ministro delle finanze della Repubblica Ceca, Zbyněk Stanjura, per l’attuale presidenza del Consiglio dell’Unione, ha dichiarato “Con il Parlamento europeo abbiamo deciso di rendere i fondi di investimento europei a lungo termine più interessanti e più facili da investire. Questa categoria di fondi è scarsamente conosciuta (e utilizzata n.d.r.) a causa degli ostacoli presenti nel quadro normativo di riferimento” e, ha aggiunto, “oggi abbiamo deciso di rimuovere tali ostacoli con una riprogettazione del quadro ELTIF che ci consentirà di convogliare maggiori finanziamenti alle PMI e alle iniziative a lungo termine che contribuiranno alla realizzazione della transizione digitale”.

Il quadro normativo degli ELTIF stabilisce regole dettagliate per i fondi su attività e investimenti ammissibili, diversificazione e composizione del portafoglio, limiti di leva e commercializzazione.

Gli ELTIF sono l’unica tipologia di fondi dedicata agli investimenti a lungo termine, che possono essere distribuiti su base transfrontaliera sia agli investitori professionali che a quelli retail. Tuttavia, dall’adozione del regolamento nel 2015, sono  pochi gli ELTIF lanciati principalmente a causa dei vincoli significativi che si incontrano nel processo di distribuzione (dal lato della domanda) e delle norme rigorose sulla composizione del portafoglio (dal lato dell’offerta).

Attualmente, pertanto, il settore degli ELTIF risulta relativamente piccolo e concentrato in pochi Stati membri. Esiste quindi un potenziale non sfruttato per incanalare più capitale verso progetti a lungo termine.

La natura degli ELTIF, che consente di convogliare investimenti a lungo termine, li rende particolarmente idonei a finanziare, tra l’altro, la transizione verde e quella digitale. Essi possono essere un importante veicolo per incanalare i finanziamenti alle piccole e medie imprese (PMI) e ai progetti a lungo termine, come le infrastrutture di trasporto e sociali, la generazione o la distribuzione di energia sostenibile o le infrastrutture sociali.

Nel loro accordo, Consiglio e Parlamento, hanno ribadito l’intenzione di superare una serie di vincoli e limiti dal lato dell’offerta e della domanda. In particolare, hanno chiarito l’ambito delle attività e degli investimenti ammissibili, la composizione del portafoglio e i requisiti di diversificazione, le condizioni per l’assunzione e il prestito di liquidità e gli aspetti di sostenibilità. Il pacchetto comprende anche norme volte a facilitare gli investimenti degli investitori al dettaglio negli ELTIF, garantendo al contempo una forte protezione degli stessi investitori.

Dopo la consuete revisione tecnica e giuridica, il testo definitivo sarà sottoposto all’adozione del Consiglio e del Parlamento europeo.

Il contesto
Il 25 novembre 2021 la Commissione ha presentato il suo pacchetto sull’Unione dei mercati dei capitali, comprendente la proposta sugli ELTIF. Il Consiglio ha adottato la sua posizione sulla proposta il 24 maggio 2022. I negoziati con il Parlamento europeo per concordare una versione finale del testo sono iniziati il 14 settembre e si sono conclusi con l’accordo provvisorio raggiunto oggi.

https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2022/05/24/european-long-term-investment-funds-council-adopts-its-position/