Bilancio di Previsione 2023, uno sguardo al futuro dell’Enpab

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Con un utile stimato pari a 4.600.800 euro, l’Ente di previdenza e assistenza dei biologi chiude in positivo il bilancio di previsione 2023. Anche la previsione del risultato della gestione finanziaria dell’Ente nell’esercizio 2023 evidenzia un risultato positivo: i proventi finanziari al netto degli oneri finanziari e tributari sono stimati in € 13.280.000, rendendo possibile la copertura del costo connesso alla rivalutazione dei montanti individuali degli iscritti, quantificata per il 2023 in € 11.952.000.

La differenza, pari a 1.328.000 euro, andrà ad incrementare ulteriormente il fondo di riserva, ai sensi dell’art. 39 del Regolamento di disciplina delle funzioni di previdenza, che registrerà una consistenza di circa 71 milioni di euro che vanno a sommarsi ai risparmi di gestione, il cui fondo registra oltre 65 milioni di euro. Sono questi i numeri del bilancio di previsione 2023 predisposto dal Consiglio di Amministrazione di Enpab e approvato dal Consiglio d’Indirizzo Generale: un documento che rappresenta lo strumento gestionale di programmazione dell’Ente e pone in evidenza gli obiettivi economico-finanziari da realizzare nell’anno, specificando in trasparenza le risorse da impiegare per conseguire i risultati previsti.

Una professione in crescita

L’analisi del dato complessivo degli iscritti disegna il quadro di una categoria professionale giovane e composta in prevalenza da donne che rappresentano il 70% degli iscritti all’Ente.

Tenendo conto dell’aumento progressivo osservato negli ultimi cinque anni, a fine 2023 si prevede un numero di iscritti attivi pari a 18.105, ipotizzando una crescita del 2% rispetto all’anno 2022.

Un incremento sicuramente dovuto all’evoluzione della figura del biologo libero professionista che negli ultimi anni ha trovato sempre maggiori sbocchi professionali anche in nuovi settori: tra questi troviamo la genetica forense, la consulenza e l’analisi tricologica, la seminologia, la certificazione ambientale, la consulenza scientifica o la ricerca clinica, oltre agli ambiti della nutrizione e dei laboratori di analisi che rimangono ad oggi i più diffusi per i biologi.

La stima del ricavo per contributi previdenziali è in costante crescita. Dopo un periodo di stabilità legato alla pandemia da Covid-19, già dal riscontro dei redditi e dei volumi di affari dell’anno 2021, si è evidenziato un importante incremento del reddito medio degli iscritti di circa il 25,2% rispetto al 2020.

Si è rilevato anche un incremento del numero degli iscritti che hanno optato per il versamento di un’aliquota contributiva superiore al 15%. Ricordiamo che da quest’anno è a disposizione degli iscritti all’Enpab la possibilità di versare un’ulteriore contribuzione soggettiva obbligatoria, non inferiore ad un punto percentuale, sino alla aliquota massima del 36%.

Spese per assistenza e welfare

In relazione alle spese per l’assistenza ed il welfare, prosegue l’impegno dell’Ente su importanti iniziative per favorire interventi in questa direzione a vantaggio degli iscritti.

L’obiettivo unanime è sostenere ed affiancare il biologo, valorizzando la professione con lo scopo di assicurare un concreto miglioramento della attività e, quindi, del reddito professionale.

L’incremento del reddito professionale rappresenta il riflesso imprescindibile per una crescita delle prestazioni previdenziali future. Per questa ragione l’Ente ha investito nel welfare della formazione, mirata ad un reale sbocco occupazionale ed al conseguimento di borse di studio e di tirocini pratici volti ad una formazione specifica e specialistica che agevola l’introduzione dei biologi nei vari campi professionali.

Lo stanziamento previsto per il 2023 è di 2 milioni di euro, determinati dalla programmazione triennale la cui disciplina consente, in ogni caso, adeguamenti di spesa in ipotesi di risparmi derivanti dagli anni precedenti.