di Alberto Oliveti *
Il bilancio di previsione dellโEnpam per il 2023 era accompagnato dal titolo โFiducia ai professionisti della saluteโ. Il concetto era che non ci puรฒ essere buona previdenza se non cโรจ buon lavoro. Esortavamo a essere pre-videnti di fronte ai โbilanci gramiโ attesi, causati dagli effetti congiunti di Covid, conflitti, transizioni varie (demografica, economica, energetica, ecologica, tecnologica) e dai costi conseguenti.
Identificavamo nel โfieno in cascinaโ del nostro patrimonio, frutto di dieci anni di gestioni e accantonamenti previdenti, la riserva su cui far conto per passare questa fase di gobba previdenziale prevista e di accadimenti mondiali imprevedibili.
Le linee strategiche menzionavano la difesa della qualitร della professione medica, lโapproccio globale One Health, la necessitร di prepararsi al futuro della sanitร digitale (Tech2doc). Rilanciavano lโobiettivo di assicurare il massimo sostenibile agli iscritti, confermando la collaborazione per il Paese.
Per il 2024 il concetto chiave รจ โFare meglio con menoโ.
La dipendenza pubblica manifesta i suoi problemi, la medicina convenzionata vede rinnovati i contratti a scoppio ritardato, e la libera professione medica e odontoiatrica non vive momenti floridi.
Previdenzialmente โresiliamoโ, continuando a fare il massimo possibile, come sempre abbiamo fatto, per il miglior futuro possibile dei nostri partecipanti.
Questo bilancio preventivo, infatti, non deve far paura, il patrimonio รจ stato accumulato con criterio per pagare le pensioni โ indicizzate โ della pletora attesa. La gobba di pensionamenti era prevista e le proiezioni attuariali ne tenevano giร conto.
A proposito: vista lโevidente sproporzione numerica tra i medici attuali e la generazione che li ha preceduti, sicuri che sia stata una buona scelta passare dalla cosiddetta pletora medica a una, per quanto selettiva, penuria? Per questo e per i rinnovi contrattuali ritardati, il flusso contributivo delude. E anche il capitale, sempre piรน presente in sanitร , privilegia i fatturati e non certo le contribuzioni.
Il patrimonio dellโEnpam con lโinflazione ogni anno perde potere dโacquisto; fare investimenti che recuperino lโinflazione e diano in piรน un rendimento, non รจ agevole, specie per noi che per finalitร istituzionale dobbiamo agire a prudente protezione del capitale.
La diagnosi รจ forse impietosa, ma indispensabile per poter rilanciarsi con efficacia.
Lโobiettivo resta il โmassimo per tutti purchรฉ sostenibile dal sistemaโ. Che diventa efficienza se fatto al minor costo possibile, cioรจ realizzando il โmeglio con menoโ.
ร in tal senso che va letta la nostra iniziativa di Casa di comunitร โspokeโ, per rilanciare il territorio, il rapporto fiduciario e la motivazione professionale, senza costi aggiuntivi per il Ssn.
Cosรฌ come rivolgiamo attenzione massima alle reti convenzionali odontoiatriche o specialistiche che mortificano il libero professionista escluso e condizionano quello ricompreso, e al ruolo del capitale di medicina, affinchรฉ la convenienza di budget non detti lโesercizio professionale.
Noi ambiamo a un sistema integrato, dove generazioni che subentrano le une alle altre sono legate da un patto implicito centrato sulla professione attuale e futura. Una professione che offra un appagamento dal punto di vista economico, ma anche morale.
Una visione comune, per la quale agire con un piano dโazione per prioritร .
*Presidente AdEPP e Enpam





