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Commercialisti. Una categoria in crescita

La sesta edizione del Reputational Report presenta una fotografia attuale della categoria dei Dottori Commercialisti, delineando il loro profilo sotto il punto di vista demografico, economico e previdenziale.

Sono 73.307 gli iscritti alla Cassa Dottori Commercialisti e nel 2023 sono state 2.016 le nuove adesioni. Nel 2023, il numero di pensionati si attesta a 10.993 con un rapporto con gli associati pari a 6,7. ย Rispetto al numero totale degli iscritti, l’incidenza femminile continua a crescere, con un valore pari al 33,4% che permette di consolidare il rapporto uno a tre tra donne e uomini. La regione con la maggiore presenza femminile รจ l’Emilia-Romagna che raggiunge il 41%. Dal punto di vista territoriale, la regione con il maggior numero di dottori commercialisti รจ la Lombardia (13.545), seguita da Lazio (8.071), Campania (7.683), Veneto (6.338) ed Emilia-Romagna (6.075). Nel 2022, l’etร  media degli iscritti, al netto dei pensionati attivi, si attesta intorno ai 51 anni.

Malgrado lโ€™attuale periodo storico, la crescita registrata nel 2023 conferma la capacitร  della categoria di adeguarsi alle evoluzioni del mercato. I redditi medi dichiarati nel 2023 in riferimento al 2023 registrano, infatti, un aumento pari al 8,1%, passando da oltre 74 mila euro a piรน di 80 mila euro. Per quanto riguarda, invece, i volumi d’affari, che superano gli oltre 145 mila euro, si registra un incremento pari al 10,9%. Per quanto riguarda la componente femminile, i redditi e i volumi d’affari medi dichiarati nel 2023, in riferimento al 2022, si attestano al +7,5% e al +9,6%. Si registra, dunque, una tendenza in crescita dei dati reddituali delle professioniste, anche se permangono ancora evidenti differenze.

L’aliquota contributiva media – scelta dai dottori commercialisti in sede di invio dei dati reddituali alla Cassa – nel 2023 รจ pari al 13,91%. Il dato, in aumento rispetto al 13,52% del 2022, consolida il trend di crescita costante anno su anno che ha caratterizzato lโ€™ultimo decennio. Sono 34.875 gli iscritti (pari al 47,5% del totale degli associati e pensionati attivi) che hanno versato contributi soggettivi maggiori rispetto allโ€™anno precedente e sono 7.642 i dottori commercialisti che hanno optato per una aliquota contributiva superiore a quella del 2022. In base alla composizione demografica emerge che l’aliquota media degli uomini risulta pari al 13,85% contro un 14,06% medio delle professioniste. Nelle fasce d’etร  mediane (36-65 anni), oltre un iscritto su quattro sceglie un’aliquota contributiva superiore a quella minima.

Negli ultimi anni, รจ aumentato sempre di piรน l’impegno della Cassa in politiche di welfare strategico che permettono di supportare la categoria in tutte le fasi della vita. Nel 2023 sono stati investiti 33,5 milioni di euro in prestazioni assistenziali con una crescita del +18,4% rispetto al 2022. I principali interventi hanno riguardato le misure a favore delle professioniste che hanno ricevuto nell’ultimo quinquennio il 66% delle risorse erogate complessivamente dalla Cassa a titolo di welfare. Per quanto riguarda, invece, le tutele a favore della famiglia sono stati erogati quasi sei milioni di euro. La formazione rappresenta il pilastro della strategia di welfare dell’Ente e nel 2023 sono stati investiti oltre 3,5 milioni di euro in borse di studio per gli iscritti e i loro familiari e in contributi per la formazione professionale.

“Il panorama e i dati sopra descritti – sottolinea il Presidente Stefano Distilli – confermano che le politiche previdenziali devono essere pensate per essere finanziariamente e attuarialmente sostenibili con lโ€™obiettivo di assicurare un sistema adeguato ai bisogni della categoria e, in particolare, in unโ€™ottica di equilibrio nei rapporti intergenerazionali. Vediamo, infatti, emergere anche dal sondaggio realizzato per i giovani professionisti under 40, una diversa percezione del lavoro, considerato non piรน il solo obiettivo principale, ma come un mezzo di crescita economica e professionale allโ€™interno di una piรน ampia realizzazione personale. Ed รจ per questo che formazione, avvio alla professione, finanziamenti per gli studi aggregati, sostegno economico alle famiglie e tutele sanitarie sono le principali direttrici per orientare la nostra Cassa e pianificare il nostro futuro”.

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