Mise, pronto un nuovo bando Smart e Start

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Con circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014 il Ministero dello Sviluppo economico ha fissato alle ore 12.00 del 16 febbraio 2015 l’apertura del nuovo bando Smart e Start per l’accesso alle agevolazioni a sostegno della nascita e dello sviluppo di imprese innovative.

Il nuovo Smart e Start

Il regime di aiuto Smart e Start è stato introdotto nel 2013 con l’obiettivo di finanziare piccole imprese di nuova costituzione e programmi di investimento effettuati da imprese digitali o a contenuto tecnologico nei territori delle regioni del Sud e nelle aree del cratere aquilano.

Lo strumento è stato poi rinnovato, con l’approvazione del decreto ministeriale del 24 settembre 2014, che ha esteso la misura a tutto il territorio nazionale.

I fondi consistono nelle disponibilità residue, alla data di apertura dello sportello, dello stanziamento complessivo da 190 milioni di euro previsto dal precedente bando e in 70 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile.

Gli incentivi sono concessi in forma di finanziamenti a tasso zero, da restituire in 10 anni, fino al 70% dell’investimento totale in linea generale e fino all’80% in caso di start-up costituite esclusivamente da donne o da giovani o che impiegano almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero e sceglie di rientrare in Italia.

Per le start-up con sede nel Mezzogiorno e nel cratere sismico dell’Aquila, oltre ai finanziamenti, sono previsti contributi a fondo perduto fino al 20% dell’investimento ammesso, mentre a quelle costituite da non più di 12 mesi sono destinati anche servizi di tutoring tecnico-gestionale.

Beneficiari

La circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014 chiarisce che gli incentivi sono destinati alle start-up innovative:

  • costituite da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto all’allegato 1 del Regolamento di esenzione;
  • con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Le imprese non residenti sul territorio italiano devono dimostrare, alla data di richiesta della prima erogazione dell’incentivo, sia l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese che la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Inoltre, le agevolazioni possono essere richieste anche da persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up, purché l’impresa sia formalmente costituita e iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione ai benefici e faccia pervenire la relativa documentazione entro novanta giorni dalla ricezione della comunicazione stessa.

Presentazione delle domande

Il termine di avvio del bando scatta alle ore 12.00 del 16 febbraio 2015. Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito internet www.smartstart.invitalia.it secondo gli schemi che il soggetto gestore indicherà sul portale almeno 10 giorni prima dell’apertura dell’avviso.

L’esaurimento delle risorse e la chiusura dello sportello verranno comunicati dal Ministero mediante avviso a firma del Direttore generale della Dg per l’incentivazione alle imprese pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.