Ilย tasso scende al 12,6% a gennaio, bissando il netto miglioramento giร registrato a dicembre con il 12,9% e tornando al livello di dodici mesi prima.ย Per il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, quello di gennaio รจ un “risultato incoraggiante dopo anni di caduta”.
Immediato arriva il Twitt del Presidente del Consiglio,ย Matteo Renzi: “Piรน 130 mila posti di lavoro nel 2014, bene ma non basta. Ora al lavoro per i provvedimenti su scuola e banda ultralarga #lavoltabuona”.
L’Istituto di ricerca sconfessa, quindi,ย gli economisti di Intesa Sanpaolo che , in mattinata, dicevano di aspettarsi che il tasso di disoccupazione sarebbe “tornato a salire lievemente al 13% a gennaio dopo il deciso calo di dicembre”.
Nel dettaglio dei dati Istat, si annota che gli occupati sono 22 milioni 320 mila, sostanzialmente invariati rispetto a dicembre (+11 mila) ma in aumento dello 0,6% su base annua (+131 mila). A dicembre, la variazione mensile era stata di 93mila posti aggiunti: in due mesi, dunque, ne sono ‘apparsi’ 104mila. Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, aumenta di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti rispetto a dodici mesi prima. Di contro, il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 221 mila, diminuisce dello 0,6% rispetto al mese precedente (-21 mila) mentre aumenta dello 0,2% su base annua (+7 mila). Positivo anche il fatto che il numero di inattivi sia in calo dello 0,1% mensile e dell’1,3% rispetto a dodici mesi.
Quanto ai giovani, le forze lavoro tra 15 e 24 anni segnalano un lieve calo congiunturale, a fronte di un leggero aumento dell’inattivitร (+7mila mensili, +47mila su base annua). Gli occupati 15-24enni sono 906 mila, in diminuzione dello 0,6% rispetto al mese precedente (-5 mila) e dell’1,4% su base annua (-13 mila). Il tasso di disoccupazione giovanile cala di 0,1 punti al 41,2% (ai minimi da 17 mesi)ย e l’incidenza di giovani senza lavoro sul totale della popolazione di riferimento รจ superiore al 10,7%.





