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Ricerca AlmaLaurea. Laurearsi conviene

I laureati trovano lavoro. Almeno se le facoltร  scelte sono Ingegneria, Economia, Statistica o Medicina. A sostenerlo lโ€™ultima ricerca Almalaurea, presentata ieri a Roma durante il convegno “Universitร  e mercato del lavoro”. Il 90% circa di chi le ha scelte, interpellato a 5 anni dalla fine degli studi, ha, infatti, un’occupazione. Fanno piรน fatica i laureati in lettere, giurisprudenza e psicologia.

Secondo lo studio, la differenza tra il trovare unโ€™occupazione o restare โ€œal paloโ€ la fa, ancora una volta, il titolo di studio conseguito ossia i laureati lavorano di piรน dei diplomati: nel 2018, il tasso di occupazione della fascia d’etร  20-64 รจ pari al 78,7% tra i primi, rispetto al 65,7% dei secondi Anche il reddito รจ diverso: i primi guadagnano il 38,5 per cento in piรน dei diplomati. Gli stipendi medi netti piรน alti se li aggiudicano i laureati di secondo livello dei gruppi ingegneria, scientifico e chimico-farmaceutico: rispettivamente 1.762, 1.675 e 1.595 euro mensili netti. Mentre nei gruppi psicologico e dellโ€™insegnamento non si raggiungono neanche i 1.200 euro netti al mese.

Lโ€™etร  media alla laurea per il complesso dei laureati del 2018 รจ pari a 25,8 anni: 24,6 anni per i laureati di primo livello, 27,0 per i magistrali a ciclo unico e 27,3 anni per i laureati magistrali biennali. Un dato che tiene conto anche del ritardo nellโ€™iscrizione al percorso universitario (si tratta del ritardo rispetto alle etร  โ€œcanonicheโ€ dei 19 anni, per la laurea di primo livello e per quella a ciclo unico, e di 22 anni, per la magistrale biennale), che tra i laureati del 2018 in media รจ pari a 1,4 anni. Lโ€™etร  alla laurea รจ diminuita in misura apprezzabile rispetto alla situazione pre-riforma e continua a diminuire negli ultimi anni: lโ€™etร  media era infatti 27 anni nel 2008, di oltre anno piรน elevata rispetto alla situazione attuale.

A paritร  di condizioni, rispetto a chi si laurea al Nord, chi ottiene il titolo al Centro impiega il 10,1% in piรน e chi si laurea al Sud o nelle Isole il 19,5% in piรน.

Ed infatti le migrazioni per ragioni di studio sono quasi sempre dal Mezzogiorno al Centro-Nord. La quasi totalitร  dei laureati che hanno ottenuto il titolo di scuola secondaria di secondo grado al Nord ha scelto un ateneo della stessa area geografica (97,2%). I laureati del Centro nellโ€™87,8% dei casi non โ€œemigranoโ€; del restante 12,2% la maggioranza (ossia il 9,5%) ha optato per atenei del Nord.

รˆ per i giovani del Sud e delle Isole che il fenomeno migratorio assume, invece, proporzioni considerevoli: il 26,4% decide di conseguire la laurea in atenei del Centro e del Nord, ripartendosi equamente tra le due destinazioni.

Ed infine una curiositร . L’Alma Mater di Bologna si conferma un Ateneo molto attrattivo, con un numero di laureati fuori sede che supera di gran lunga la media nazionale e con dati molto alti anche per quanto riguarda i laureati internazionali. Risultati molto buoni anche per la condizione occupazionale, con dati superiori alla media nazionale in tutti i principali indicatori.

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