One Planet Summit. I “grandi” della terra uniti per la tutela del pianeta

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha ospitato virtualmente all’Eliseo la quarta edizione di One Planet Summit (OPS), organizzata in collaborazione con l’Onu e la Banca mondiale, dedicata agli impegni per proteggere la biodiversità, riunendo Capi di Stato e di governo compreso il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nonché leader di organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, del business e di ONG (organismi non governativi).

“Abbiamo avvelenato l’aria, la terra e l’acqua e abbiamo riempito gli oceani di plastica – ha detto il segretario generale dell’Onu, António Guterres –  Ora, la natura sta contrattaccando: le temperature stanno raggiungendo livelli record, la biodiversità sta collassando, i deserti si stanno diffondendo, e gli incendi, le inondazioni e gli uragani sono più frequenti ed estremi. Siamo estremamente fragili.  Il mondo non ha raggiunto nessuno degli obiettivi globali di biodiversità fissati per il 2020 e la biodiversità è messa di fronte a un deficit di finanziamento di 711 miliardi di dollari all’anno fino al 2030. Un finanziamento sostenibile è essenziale se vogliamo allontanarci dai settori inquinanti”

“Se non agiamo con urgenza per proteggere la nostra natura, potremmo già essere all’inizio di un’era di pandemie – avverte Ursula von der Leyen intervenendo al summit – Abbiamo parlato molto dei legami tra perdita di biodiversità e Covid. Ma questo non è il primo, l’ultimo o anche il più significativo esempio. Basti pensare a come si ritiene sia iniziata una delle epidemie più letali di Ebola”.

“Come cooperiamo per il nostro pianeta, dobbiamo lavorare insieme per la nostra salute . Questo è il motivo per cui daremo la priorità alla ricerca su ‘One Health’ nel programma Horizon Europe. E sia chiaro: investiremo diverse centinaia di milioni di euro nei prossimi quattro anni per la ricerca: sulla biodiversità, la salute animale, le malattie emergenti e altro ancora. L’Europa è pronta a fare da apripista e spero che altri si uniranno a noi in questo sforzo sull’ambiente”, ha auspicato la presidente Ue, annunciando che “entro la fine del 2021 sarà proposta una “uova normativa per ridurre al minimo il rischio di immissione sul mercato dell’Ue di prodotti legati alla deforestazione globale”.

“Essere una grande economia e una superpotenza commerciale comporta delle responsabilità. E’ nostro dovere garantire che il nostro mercato unico non guidi la deforestazione nelle comunità locali in altre parti del mondo”, ha concluso la Presidente.

Per il Presidente Macron “Proteggere e ripristinare la biodiversità è nel nostro interesse. Oltre a creare milioni di posti di lavoro tra oggi e il 2030 il mondo naturale offre molti vantaggi. Le foreste intatte e gli ecosistemi oceanici possono aiutare a raggiungere gli obiettivi climatici agendo come serbatoi di carbonio. La natura offre soluzioni per sviluppare un’agricoltura sostenibile, per i servizi economici e finanziari, aiutandoci a preservare i nostri patrimoni e le nostre culture”.

Macron ha detto, inoltre, che “l’obiettivo del 30% di aree protette marine e terrestri sarà attuato dalla Francia già nel e che il 10% avrà una protezione molto forte”. Obiettivi che saranno fissati nella stratégie nationale pour les aires protégées che dovrebbe essere pubblicata tra qualche giorno.

Macron ha concluso il summit non nascondendo problemi e ritardi: “Il sistema internazionale a volte è molto lento. Ma questa è un’agenda di progresso per la protezione della biodiversità” e annuncia, dalle pagine di un comunicato stampa ufficiale che “Tutti hanno chiesto di accelerare l’azione internazionale in favore della natura e a prendere degli impegni concreti per lottare contro la perdita di biodiversità”.

“Il 2021 sarà un anno cruciale per il pianeta e la sua salvaguardia sarà uno dei pilastri della strategia italiana per la presidenza del G20- ha detto il premier Giuseppe Conte- La pandemia ci ricorda che distruggere l’habitat naturale, di fauna e flora, ha delle implicazioni sulla salute umana. Mentre il cambiamento climatico sta compromettendo gli obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’Italia, da presidente del G20, adotterà un nuovo approccio realistico per perseguire la sfida delle neutralità climatica, con la riduzione dei combustibili fossili e le “sfide ambientali”.

I leader hanno presentato iniziative o assunto impegni concreti sui 4 temi della conferenza: protezione degli ecosistemi terrestri e marini, promozione dell’agro-ecologia, mobilitazione dei finanziamenti, legame fra deforestazione, protezione delle specie e salute umana. Un ultimo tema, proprio in piena pandemia, riguarda la preoccupante moltiplicazione delle malattie che passano dall’animale all’uomo, in particolare per i contatti più frequenti fra le specie causati dalla distruzione degli habitat selvatici.

https://www.oneplanetsummit.fr/en