Il Consiglio di amministrazione dell’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti (Enpaf) ha deliberato, anche per l’anno 2026, lo stanziamento di 400.000 euro per l’erogazione di un contributo assistenziale dedicato ai farmacisti che operano in regime libero-professionale e alle figure assimilate.
«Confermare lo stanziamento anche per il 2026 significa dare continuità all’impegno dell’Enpaf a sostegno della categoria, in una fase di profonda trasformazione della professione. I farmacisti si confrontano oggi con dinamiche di mercato nuove e sempre più complesse e, proprio per questo, abbiamo ritenuto importante rinnovare una misura che offre un sostegno concreto soprattutto ai liberi professionisti più esposti a questi cambiamenti. Essere al fianco degli iscritti e accompagnarli nell’evoluzione della professione resta uno dei punti centrali del nostro mandato», ha dichiarato Maurizio Pace, Presidente dell’Enpaf.
Il contributo è rivolto agli iscritti che svolgono l’attività come liberi professionisti, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa o tramite borsa di studio.
L’Enpaf – sottolinea l’Ente in una nota – si impegna a sostenere i farmacisti nelle diverse fasi della carriera con interventi calibrati sulle differenti condizioni in cui si esercita la professione, con particolare attenzione a chi si trova ad affrontare percorsi più flessibili o in fase di consolidamento. In questa prospettiva, il contributo si affianca alle misure già adottate dall’Ente, tra cui quella specificamente rivolta ai farmacisti specializzandi.
Il contributo spetta a chi è in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e comunque non presenta debiti contributivi pregressi pari o superiori a un quarto del contributo dovuto per ciascun anno, anche se rateizzati presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni.
Il valore Isee del nucleo familiare del richiedente non deve superare i 50.000 euro. Inoltre, il patrimonio mobiliare risultante dall’attestazione Isee non deve superare i 70.000 euro, soglia incrementabile di 10.000 euro per ogni componente del nucleo oltre il secondo, fino a un massimo di 90.000 euro.
Per l’assegnazione del contributo, sarà predisposta una graduatoria basata sul punteggio attribuito in base alla condizione economica del nucleo familiare del richiedente (valore Isee) e all’anzianità contributiva a quota intera maturata nel periodo 2017–2026.
Le domande e la documentazione richiesta dovranno essere presentate esclusivamente tramite il modulo ufficiale disponibile sul sito dell’Enpaf (Una tantum liberi professionisti). Le domande dovranno essere inviate via Pec all’indirizzo [email protected] entro il 30 settembre 2026.





