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Mobilità dei lavoratori in Europa: lanciato il pacchetto Fair Labour Mobility

 

Il Fair Labour Mobility Package presentato dalla Commissione a metà settembre mira a rimuovere le barriere burocratiche che frenano la mobilità transfrontaliera dei lavoratori e il riconoscimento dei titoli e competenze, con l’obiettivo di accrescere la competitività dell’UE. La Commissione stima che la piena attuazione delle misure genererà benefici economici pari a 6 miliardi di euro entro il 2040.

Il pacchetto si articola in una Comunicazione introduttiva, tre regolamenti e due direttive, intervenendo su tre pilastri principali: il rafforzamento dell’Autorità Europea del Lavoro (ELA), l’istituzione dell’ESSPASS e la Skills Portability Initiative.

 

  1. Il Regolamento ESSPASS (European Social Security Pass)

Il Regolamento ESSPASS costituisce il complemento procedurale e informatico alla revisione dei Regolamenti (CE) 883/2004 e 987/2009 sul coordinamento della sicurezza sociale. Non altera i diritti sostanziali né i criteri di competenza statale, ma digitalizza la gestione delle posizioni contributive e previdenziali transfrontaliere.

I certificati previdenziali diventeranno digitali by default e saranno archiviabili nello European Digital Identity Wallet. La procedura per il modello A1 viene standardizzata e digitalizzata per consentire verifiche elettroniche immediate e prevenire frodi o abusi.

Vengono fissati termini vincolanti per il rilascio delle attestazioni (es. massimo 24 ore per la Tessera Europea di Assicurazione Malattia – TEAM).

Viene rafforzata la rete EESSI per lo scambio di dati machine-to-machine, che sarà affiancata da un nuovo “Gruppo sulla digitalizzazione” composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione. E’ previsto un supporto operativo dell’ELA alle amministrazioni.

L’adozione di ESSPASS sarà graduale. Il modello A1 entrerà a regime ad un anno dall’entrata in vigore del regolamento; la TEAM e gli altri documenti seguiranno dopo tre anni. Contestualmente, la Commissione continuerà ad implementare lo European Tracking Service (ETS) con una fase sperimentale su 5-7 sistemi nazionali di tracciamento pensionistico entro il 2029.

 

  1. La Skills Portability Initiative

 

Progettata per contrastare lo skills mismatch e agevolare il 18% di cittadini UE che lavorano in un Paese diverso da quello di provenienza, l’iniziativa si fonda sugli artt. 46, 53(1) e 62 del TFUE e si articola in tre proposte normative.

 

Un Regolamento sulla digitalizzazione e comparabilità delle qualifiche che introduce attestazioni digitali (Digital Qualification Attestations-DAS), rilasciate gratuitamente, con valore legale e integrabili nell’EUDI Wallet. Tali attestazioni saranno richiedibili anche per i titoli conseguiti nei dieci anni precedenti. Viene istituito lo Europass qualifications comparison tool per affiancare e comparare i Quadri Nazionali delle Qualifiche. Il regolamento non introduce l’equivalenza automatica dei titoli, ma fornisce attestazioni standardizzate e verificate per velocizzare i procedimenti di riconoscimento.

 

La revisione della Direttiva sulle qualifiche professionali (2005/36/CE). Viene creata una piattaforma digitale unificata cui dovranno connettersi le autorità competenti per gestire i riconoscimenti delle professioni regolamentate. Si introduce il principio del digital-only nelle procedure di riconoscimento delle qualifiche professionali. Vengono ridotti i tempi d’istruttoria e stabiliti indennizzi economici per i richiedenti, in caso di ritardi ingiustificati dell’amministrazione competente. Gli Stati membri mantengono la piena competenza sulla regolamentazione delle professioni e sui requisiti d’accesso (garanzia di interesse pubblico).

 

Una direttiva sul riconoscimento dei titoli dei cittadini di paesi terzi. Per prevenire lo sfruttamento e il sotto-inquadramento dei lavoratori migranti qualificati, la direttiva raccorda le procedure di riconoscimento dei titoli con i regimi di migrazione (c.d. procedura integrata). Si crea un sistema di riconoscimento automatico basato su verifiche preventive da parte di trusted review bodies indipendenti. E’ prevista una sperimentazione iniziale per alcuni settori professionali ad alto fabbisogno (medici, infermieri, dentisti, ostetriche, veterinari, farmacisti, architetti).

 

Il Pacchetto Fair Labour Mobility si inserisce nei più ampi programmi strategici europei (Strategia per Startup e Scaleup, Choose Europe for Science, iniziativa EU Inc.) e prevede ulteriori sviluppi regolatori. Nel 2027 è prevista una proposta legislativa per regolamentare il telelavoro transfrontaliero per startup e scale-up, e sarà presentata un’ulteriore proposta di semplificazione per adattare le tutele previdenziali alle nuove tipologie di lavoratori (nomadi digitali, incarichi brevi, alta mobilità).

 

 

Per il Fair Labour Mobility Package cliccare qui

Per la Skills Portability Act cliccare qui

Per la revisione della direttiva sulle qualifiche professionali (COM)2026/995 cliccare qui

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