Rapporto annuale Istat. Sempre più famiglie a rischio povertà.

Sono quasi 2milioni le famiglie a basso reddito, sfiorano i 4 milioni quelle senza alcun reddito a rischio povertà . A lanciare l’allarme il rapporto Istat 2017 tche sottolinea come sia soprattutto il reddito a determinare la condizione sociale delle persone.

“La ripresa, a causa dell’intensità insufficiente della crescita economica, stenta ad avere gli stessi effetti positivi diffusi all’intera popolazione- ha detto il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, durante la presentazione del Report – anche se l’Italia ha consolidato il processo di ripresa iniziato nel 2015, il processo di crescita stenta tuttavia ad affermarsi pienamente”».
Una delle conseguenza della crisi e della mancanza di lavoro, secondo l’istituto di ricerca, è cristallizzata dal fatto che quasi sette giovani under35 su dieci vivono ancora nella famiglia di origine,  nel 2016 i 15-34enni che stanno a casa dei genitori sono precisamente il 68,1% dei coetanei, corrispondenti a 8,6 milioni di individui.

I Neet, ossia i giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano e non seguono alcun corso di formazione, sono in leggera discesa, dal 24,3% dal 25,7% dello scorso anno ma non basta visto che al nostro Paese resta la maglia nera europea.

E nel mirino dell’Istat finisce anche il mercato del lavoro.  La crescente complessità del mondo del lavoro attuale  – si legge nello studio – ha fatto aumentare le diversità non solo tra le professioni ma anche all’interno degli stessi ruoli professionali, acuendo le diseguaglianze tra classi sociali e all’interno di esse. E si assiste a una perdita dell’identità di classe, legata alla precarizzazione e alla frammentazione dei percorsi lavorativi”.

In allegato il rapporto completo