ESDE 2019. Pubblicato il Rapporto annuale sull’0ccupazione e gli sviluppi sociali

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È stato pubblicato dalla Commissione europea il Rapporto annuale sull’occupazione e gli sviluppi sociali in Europa del 2019 (ESDE 2019). Il Rapporto fornisce un’analisi economica aggiornata dell’occupazione e delle tendenze sociali nell’Unione europea e discute le possibili politiche correlate. Esso rappresenta la relazione analitica di punta della Commissione europea nel settore dell’occupazione e degli affari sociali.

L’edizione ESDE di quest’anno prende in esame l’occupazione e gli sviluppi sociali alla luce di una delle quattro priorità principali di questa nuova agenda strategica: “costruire un’Europa a impatto zero sul clima, più verde, equa e sociale”. La Commissione mostra come affrontare il cambiamento climatico e salvaguardare la crescita economica siano politiche che vanno di pari passo e si rafforzano reciprocamente.

Nel Rapporto vengono proposte una serie di opzioni di politiche in grado di preservare la competitività dell’Unione europea, sostenerne la crescita e diffonderne i benefici all’intera popolazione europea nonché alle generazioni future, mirando al contempo a una ambiziosa transizione verso un’economia a impatto zero. L’edizione di quest’anno conferma, inoltre, l’espansione continua dell’economia dell’UE, con i tassi di occupazione che toccano livelli record e una situazione sociale in costante miglioramento.

Nel presentare il Rapporto la Commissaria per l’occupazione, gli affari sociali, le competenze e il lavoro mobile, Marianne Thyssen, ha dichiarato “La rivista annuale sugli sviluppi sociali e occupazionali nell’Unione, ci mostra che la ripresa ha preso piede nell’economia europea. Con 240,7 milioni di europei al lavoro – e un aumento di 13,4 milioni di posti di lavoro dall’insediamento della Commissione Juncker nel 2014 – il tasso di occupazione nell’UE è il più alto mai registrato. La disoccupazione in Europa è al momento la più bassa della storia. E continua a diminuire il numero di persone a rischio di povertà.” Secondo la Thyssen si tratta di ottime premesse per l’affermarsi del Pilastro europeo dei diritti sociali che dovrebbe includere una transizione equa verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico che sfrutti appieno le opportunità della “crescita verde”. “Possiamo migliorare gli standard di vita di tutti” ha concluso la Commissaria, “a condizione che l’UE e gli Stati membri, insieme alle parti sociali, investano in nuove e migliori competenze, qualifiche più elevate e servizi sociali”.

Entro il 2030, secondo gli esperti della DG Occupazione, la transizione verso un’economia a impatto climatico zero creerà 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro nell’UE, da aggiungere ai previsti 12 milioni e oltre. La transizione verso l’economia a impatto climatico zero potrebbe mitigare gli effetti dell’attuale polarizzazione del mercato del lavoro, dovuta agli effetti della automazione e della digitalizzazione, creando posti di lavoro anche nel pieno delle distribuzioni di salari e competenze, in particolare, nei settori delle costruzioni e del manifatturiero.

La transizione potrà avere effetti diversi a seconda dei paesi e dei settori economici interessati. Pertanto, gli stati membri dovrebbero prepararsi a questa transizione e assicurarsi che coloro che si trovano ad operare in lavori, settori e territori ancora legati a modelli ad alto contenuto di carbonio non siano lasciati indietro. Più in generale, il rapporto ESDE 2019 mostra che per continuare la crescita economica, l’UE dovrà investire nelle capacità delle persone e nell’innovazione di cui esse sono capaci.

Il Rapporto, inoltre, rileva che gli investimenti sociali quali: l’accesso ai servizi per l’infanzia e all’educazione della prima infanzia, rendono le persone più produttive e aumentano il loro benessere.

La relazione ESDE 2019 si inserisce nella strategia disegnata dal Consiglio europeo nella nuova “Agenda strategica 2019-2024”, recentemente approvata, attraverso la quale i leader dei diversi paesi dell’UE chiedono di abbracciare i cambiamenti introdotti dalla transizione verde, dall’evoluzione tecnologica e dalla globalizzazione, avendo cura che nessuno ne sia penalizzato.

Le considerazioni e le opzioni di policy fornite da ESDE 2019 possono essere fonte di ispirazione per i decisori politici europei, su come raggiungere gli obiettivi ambiziosi posti dall’agenda strategica 2019-2024. Esse hanno alimentato il dibattito politico sugli aspetti occupazionali a lungo termine della nuova Agenda strategica per un’economia a impatto zero che si è tenuto in seno al Consiglio dei ministri europei dell’occupazione e degli affari sociali (EPSCO) tenutosi l’8 luglio scorso.

A sostegno dell’attuazione di tali opzioni politiche, la Commissione propone di utilizzare le risorse del Quadro finanziario pluriennale dell’Unione 2021-2027 e, in particolare, quelle dedicate agli investimenti nelle persone, anche attraverso il nuovo Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) rafforzato. Il Pilastro europeo dei diritti sociali, e le iniziative e strumenti come l’Agenda delle competenze per l’Europa, il programma per l’Europa digitale e la Garanzia per i giovani, nonché l’ulteriore rafforzamento del programma Erasmus e del Corpo europeo di solidarietà, possono efficacemente contribuire al conseguimento dei citati obiettivi.

Per maggiori informazioni o leggere i documenti utili cliccare su https://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=738&langId=en&pubId=8219