“Essere punto di riferimento comunitario significa essere interlocutore accreditato a livello europeo e nazionale; divenire centro di ricerca e di elaborazione di studi e analisi; essere centro di informazione e diffusione di dati e notizie riguardanti le tematiche di interesse dei professionisti. Un’attivitร di informazione in Europa รจ importante ma dobbiamo parlare la lingua dei media”, ย cosรฌ il presidente dell’Adepp e dell’Inpgi, Andrea Camporese, durante l’assemblea generale di Eurelpro, l’associazione europea degli Enti previdenziali dei liberi professionisti.ย ย
“Formazione, mercato del lavoro, spesa sociale e spesa sanitaria e previdenzaย sono fortemente e necessariamente correlate, pertanto il nostro approccio alla tematica previdenziale deve mutare sia a livello nazionale sia a livello europeo. Declinare insieme adeguatezza e sostenibilitร dโaltronde ci obbliga a guardare a temiย spesso trascurati in contesti economici, professionali e demografici – haย sottolineato Camporese – ย finora statici e lineari, come la formazione continua, la mobilitร , lโassistenza, lโinvecchiamento della popolazione, la femminilizzazione del mondo del lavoro o lโinnovazione”.
“Per questo Eurelpro deve divenire uno dei luoghi di approfondimento sul mondo delle professioni in tutta la loro dimensione e complessitร attraverso ricerche, analisi e studi di livello comunitario, con riferimento sia ai paesi con ordinamenti che prevedono gli ordini professionali sia ai paesi senza professioni regolamentate. Ma non solo.ย L’associazione deve puntare a diventare soggetto di dialogo sociale per partecipare alle consultazioni della Commissione nella fase istruttoria e legislativa. Deve aumentare il numero e la qualitร delle interlocuzioni e delle relazioni con le diverse istituzioni comunitarie e le rappresentanze politiche. E deve infine aprirsi, dobbiamo lavorare per includere altro perchรจ sono convinto – ha concluso il neo vice presidente – che in ambito europeo ci sia molto spazio per parlare ma devi essere organizzato. Se non lo sei non incidi”.




