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L’Adepp ricorre alla Corte di Giustizia Europea. Nel mirino spending review e doppia tassazione

Lโ€™assemblea dellโ€™Adepp ha deciso allโ€™unanimitร  di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea per chiedere di deliberare sulla evidente inapplicabilitร  della spending review agli Enti di previdenza privatizzati.

ย โ€œLa spending review โ€“ spiega il presidente dellโ€™Adepp, Andrea Camporese, incaricato dallโ€™assemblea di rappresentare le Casse in sede europea โ€“ non solo รจ di difficile e dubbia applicabilitร  nel nostro sistema ma va contro il principio di autonomia stabilito con leggi dello Stato. Un principio ribadito anche lo scorso marzo, dopo le due sentenze del Tar, da unโ€™ordinanza della Cassazione a Sezioni Unite, la quale, rifacendosi ad un pronunciamento della Corte Costituzionale, ribadisce il carattere pubblicistico dellโ€™attivitร  istituzionale di previdenza e assistenza svolta dagli Enti in quanto rimane pubblica la natura dei contributi previdenziali in denaro dovuti dagli iscritti alla Cassa, e lโ€™altrettanto pacifica natura privatistica degli Enti in quanto il rapporto previdenziale รจ esclusivamente tra la Cassa e il proprio iscritto. Le Casse non possono essere considerate come parte della Pubblica Amministrazione perchรฉ non lo sono nรฉ per forma giuridica nรฉ per sostanza. Non costiamo un euro allo Stato in quanto privati, facciamo fronte ad una richiesta di welfare sempre piรน pressante a causa della crisi in atto facendo affidamento unicamente sulle nostre forze, ci viene chiesta la sostenibilitร  a 50 anni, e lo faremo, non capisco perchรฉ si continui ad inserirci in provvedimenti che riguardano solola Pubblica Amministrazione alimentando, cosรฌ, la confusione tra natura pubblica e natura privata degli Entiโ€.

ย โ€œCome piรน volte ribadito โ€“ continua Camporese โ€“ sui costi di gestione rispondiamo ai nostri iscritti, per questo da tempo i 20 Enti aderenti allโ€™Adepp hanno messo in campo politiche di risparmio che devono perรฒ essere finalizzate alla gestione dellโ€™Ente stesso, anche attraverso opportune sinergie tra Enti. Siamo consapevoli della situazione drammatica in cui versa il nostro Paese, piรน volte abbiamo offerto il nostro aiuto e le nostre idee per rilanciarne la crescita, ma nel rispetto della nostra autonomia e naturaโ€.

ย โ€œE venendo al secondo punto del nostro ricorso alla Corte di Giustizia Europea โ€“ denuncia il presidente dellโ€™Adepp โ€“ voglio sottolineare come lโ€™Italia sia lโ€™unico Paese dellโ€™Unione a gravare gli Enti di previdenza privatizzati di un doppio balzello che tocca sia la pensione erogata sia i rendimenti dei patrimoni accantonati dagli Enti. Questo mentre nel resto dellโ€™Europa si fanno scelte ben diverse . In Germania, ad esempio, i contributi versati sono esentasse. Nel nostro Paese, oltre alla doppia tassazione, si alza lโ€™aliquota sulla tassazione delle rendite finanziarie al 20% che per noi si traduce in un maggior costo annuo stimato tra i 60 e i 70 milioni di euro. Una situazione insostenibile e che, anche alla luce delle ultime scelte legislative, ci costringe a rivolgerci alla Corte di Giustizia Europeaโ€.

ย Il Presidente dellโ€™Adepp, Andrea Camporese, su mandato dellโ€™Assemblea, presenterร  una richiesta di incontro al Presidente del Consiglio, Mario Monti, sui temi della crescita e dello sviluppo del Paese, a conferma di una disponibilitร  dei professionisti al bene collettivo, piรน volte dimostrata anche attraverso il massiccio acquisto dei titoli pubblici.

 

โ€œUna condivisione di responsabilitร  ed un chiarimento definitivo sul profilo dellโ€™autonomia โ€“ conclude Camporese โ€“ rappresenta il viatico per una collaborazione reale a beneficio del Paeseโ€.

 

 

 

Roma, 6 settembre 2012

 

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