Guardando alla situazione del nostro Paese, i bollettini di Via Nazionale sui bilanci delle famiglie italiane ci mostrano una polarizzazione in aumento sia per quanto riguarda la ricchezza netta che i redditi disponibili: il ยซ10% delle famiglie piรน ricche possiede il 46,6% della ricchezza netta familiare totaleยป e il ยซ10% delle famiglie con reddito piรน basso percepisce il 2,4% del totale dei redditi prodotti mentre il 10% di quelle con redditi piรน elevati percepisce invece una quota del reddito pari al 26,3%ยป
Ma mentre la posizione degli individui anziani รจ migliorata rispetto alla media generale, i giovani tra i 19 e i 35 anni hanno visto il loro reddito equivalente calare di oltre 15 punti negli ultimi 20 anni.ย I colleghi Francesco Amodio eย Angelo Martelli hanno pubblicato sul sito http://www.linkiesta.it/ricchezza-reddito-famiglie-italianeย un’inchiesta che riportiamo sotto.
….Per fornire un contributo a questa importante analisi abbiamo voluto considerare lโevoluzione del rapporto tra la ricchezza netta, calcolata come somma del valore delle attivitร reali e finanziarie, al netto delle passivitร , e il reddito disponibile, dato da salari, pensioni, trasferimenti, redditi da lavoro autonomo e da capitale, al netto del prelievo fiscale. Si tratta di oggetti molto diversi fra loro. Se la ricchezza netta รจ una misura del benessere accumulato (o stock), il reddito disponibile costituisce invece un flusso annuale (flow) di valore. Tuttavia, il rapporto tra i due offre unโidea precisa della ricchezza accumulata, vale a dire a quanti anni di reddito disponibile equivale la ricchezza netta posseduta.
A tal fine, abbiamo utilizzato i dati provenienti dallโArchivio Storico dellโIndagine sui Bilanci delle Famiglie Italiane (1991-2012). Per ogni anno dellโindagine e per ogni categoria dโetร del capofamiglia, abbiamo guardato al rapporto tra ricchezza totale netta e reddito totale disponibile dellโunitร familiare mediana. Questโultima รจ per definizione quella famiglia che ha rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile maggiore (o inferiore) del 50% di tutte le unitร familiari con capofamiglia nella stessa fascia di etร ed intervistate nello stesso anno. Adottando questa come unitร familiare rappresentativa della categoria, possiamo quindi derivare lโevoluzione della variabile che ci interessa nel tempo.
La Figura 1 mostra lโevoluzione del rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile della famiglia mediana per le diverse categorie dโetร del capofamiglia negli anni tra il 1991 e il 2012. In ciascun anno dโindagine, lโunitร familiare mediana con capofamiglia con etร superiore ai 40 anni ha un rapporto piรน alto rispetto alle unitร familiari con capofamiglia con etร inferiore. Ciรฒ non รจ sorprendente: se la ricchezza netta cresce con lโetร piรน che proporzionalmente rispetto al reddito, il rapporto fra i due aumenterร con lโetร .
Tuttavia, guardando allโevoluzione per categoria nel tempo, notiamo che il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile รจ aumentato nelle famiglie il cui capofamiglia ha unโetร maggiore di 40 anni, mentre si รจ mantenuto pressochรฉ stabile intorno a 2,5 nella categoria con capofamiglia tra i 31 e i 40 anni. Lo stesso rapporto รจ invece diminuito, passando dallโ1,1 del 1991 a meno dello 0,5 nel 2012, per la categoria piรน giovane, vale a dire quella con capofamiglia al di sotto dei 30 anni.
ย Se quindi nel 1991 la famiglia mediana nella categoria piรน giovane aveva una ricchezza netta di poco superiore al reddito disponibile di un anno, nel 2012 questa รจ pari a meno della metร del reddito disponibile. La categoria che ha registrato lโaumento piรน marcato del rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile รจ quella delle famiglie con capofamiglia oltre i 65 anni di etร , passando dal 3,8 del 1991 a circa 7 nel 2012. Se quindi nel 1991 la ricchezza netta della famiglia con capofamiglia oltre i 65 anni era pari a circa 4 volte il suo reddito disponibile, nel 2012 questa รจ pari a 7 volte.

Il risultato di questa evoluzione differenziale per categoria dโetร del capofamiglia รจ che se nel 1991 la famiglia mediana con capofamiglia oltre i 65 anni aveva un rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile pari a circa 3 volte e mezzo quello della famiglia mediana con capofamiglia sotto i 30 anni, nel 2012 questa differenza รจ di oltre 14 volte!
Se comparato col rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile della famiglia mediana con capofamiglia tra i 30 e i 40 anni, la differenza รจ passata invece da 1,5 a circa 3 volte. Se espressa in termini di reddito disponibile, la ricchezza accumulata dei nonni รจ quindi oggi notevolmente piรน alta di quella dei nipoti rispetto a quanto non lo fosse nel 1991. ร interessante notare anche come il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile della famiglia mediana con capofamiglia tra i 41 e i 65 anni fosse nel 1991 e fino al 1998 uguale o superiore a quello della famiglia mediana con capofamiglia oltre i 65 anni.
ย Quella dei nati negli anni โ40 sembra quindi essere una generazione con una traiettoria di benessere unica: un rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile superiore a quello dei propri padri nella seconda metร della propria vita lavorativa, e allo stesso tempo superiore oggigiorno a quello dei propri figli, oltre che notevolmente piรน grande rispetto a quello dei propri nipoti.
ร bene ricordare che quanto osservato non รจ da attribuire a variazioni differenziali nel reddito disponibile, anzi. Gli stessi dati rivelano come il rapporto tra il reddito disponibile della famiglia mediana con capofamiglia oltre i 65 anni e il reddito disponibile della famiglia mediana con capofamiglia al di sotto dei 40 anni sia aumentato considerevolmente nel tempo. Se nel 1991 la famiglia mediana con capofamiglia oltre i 65 anni aveva un reddito disponibile che era pari al 70% di quello della famiglia mediana con capofamiglia al di sotto dei 40 anni, nel 2012 la prima ha un reddito disponibile di poco superiore alla seconda.
Lโandamento differenziale del rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile delle famiglie a seconda dellโetร del capofamiglia non รจ perรฒ stato omogeneo nelle diverse fasce di reddito, come evidenziato nella Figura 2. Le tendenze sopra discusse sembrano aver riguardato in misura molto maggiore quelle unitร familiari che, allโinterno della propria categoria di appartenenza, si collocano nella parte inferiore della distribuzione di reddito disponibile (in base alla loro posizione rispetto alla mediana nella distribuzione del reddito disponibile). Seppur presenti, le stesse dinamiche sono invece meno pronunciate per le famiglie che si collocano nella parte

Se e quanto il divario tra nonni e nipoti nel rapporto tra ricchezza accumulata e reddito aumenterร in futuro รจ difficile da predire. Quanto osservato dipende infatti in misura importante dallโesperienza unica della generazione degli attuali pensionati.
Una crescita sostenuta sarebbe in grado di favorire invece il benessere delle generazioni oggi piรน giovani, favorendone il processo di accumulazione della ricchezza durante la vita lavorativa e diminuendo il peso relativo di quella ereditata nellโeconomia. La distribuzione della ricchezza tra le generazioni nellโItalia del domani dipende in gran parte dalle urgenti misure per la crescita di cui si discute oggi, che serviranno non solo ad evitare unโulteriore esasperazione di questa evidente penalizzazione delle fasce piรน giovani, ma anche ad allontanare il rischio che questa โcicatrice salarialeโ possa perpetrarsi fino alla tarda etร .





