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INPGI, taglio del 10% dei compensi agli amministratori

E’ spettato al Consiglio generale deliberare, a maggioranza, in favore della riduzione, nella misura del 10%, dei compensi degli Organi di amministrazione e controllo dellโ€™Istituto, in accoglimento della proposta formulata dal Consiglio di amministrazione il 27 luglio scorso – in occasione del varo della manovra di riequilibrio dei conti dellโ€™Istituto – motivata dalla grave crisi economica che sta attraversando il settore giornalistico e dallโ€™esigenza di un continuo e costante contenimento della spesa, che lโ€™Ente sta giร  perseguendo da alcuni esercizi finanziari.ย  l Consiglio Generale ha, inoltre, approvato a maggioranza – in anticipo rispetto agli anni scorsi, come richiesto da apposita norma – il Bilancio di assestamento 2015 ed il Bilancio di previsione 2016 dellโ€™Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti italiani.

โ€œLa riforma del sistema dei contributi e delle prestazioni dellโ€™Ente, approvata dal Consiglio di Amministrazione e sottoposta al vaglio dei Ministeri Vigilanti, e lโ€™accesso agli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato da parte del sistema editoriale โ€“ ha commentato il Presidente dellโ€™Inpgi, Andrea Camporese โ€“ rappresentano i due principali elementi messi in campo nel 2015. Lโ€™evidenza di un sacrificio richiesto alla platea degli iscritti e delle aziende nella rimodulazione di aliquote e prestazioni, si confronta con un progressivo deterioramento del tessuto economico di settore. Il rispetto dei parametri di sostenibilitร  a 30 anni รจ un obbligo, non una facoltร , cosรฌ come lโ€™intervento riformatore, ad un certo punto, รจ divenuto ineludibile nellโ€™esercizio della responsabilitร  verso le future generazioni. La crisi subita dal settore editoriale, nellโ€™ambito del quinquennio, รจ stata impressionante e largamente superiore a quella che ha attraversato il Paese. Lโ€™Istituto, attraverso i suoi organi, ha messo in campo, per tempo, una serie di misure contenitive e di stimolo del mercato del lavoro fino a giungere ad un inevitabile intervento sistemico che comunque mantiene notevoli specificitร  e vantaggi rispetto al contesto pubblico. In questo ambito si evidenzia solo lโ€™autorevole relazione della Corte dei Conti laddove richiama i ripetuti interventi e allarmi da parte del vertice dellโ€™Inpgi. Vi ricordo che solo gli sgravi previdenziali per le assunzioni interamente finanziati dallโ€™Ente e operanti fin dal 2012, hanno portato ad oltre 500 nuovi ingressi nel mercato del lavoro. Il monitoraggio dellโ€™andamento dei conti nei prossimi anni, al di lร  degli obblighi di legge e vigilanza, appare dirimente, cosรฌ come il confronto profondo con le Parti Sociali (Fnsi e Fieg) per la ricerca incessante di nuovi elementi di tutela del sistema. I forti sgravi contributivi, di durata triennale, messi in campo dallo Stato, rappresentano unโ€™importante occasione di inversione di tendenza. Lโ€™aver proposto e assunto – nellโ€™ultimo semestre di un lungo impegno istituzionale, gravato di enormi problematiche – una riforma per alcuni versi inevitabilmente impopolare, rappresenta per me un punto di sintesi di una visione di responsabilitร  e servizioโ€.

Tra le scelte strategiche messe in campo dallโ€™Istituto per fronteggiare il perdurare della crisi, di particolare importanza si conferma ancora una volta la costituzione del Fondo immobiliare chiuso โ€œInpgi – Giovanni Amendolaโ€ in cui si sta progressivamente trasferendo lโ€™intero patrimonio immobiliare dellโ€™Ente. Il vantaggio di tale operazione consiste nella rivalutazione dei nostri immobili, che vengono iscritti a bilancio, non piรน in base al loro valore storico dโ€™acquisto, ma al loro attuale valore di mercato, stimato da esperto indipendente in base alle norme di legge. I proventi derivanti da tale operazione – che si stimano in circa 90 milioni di euro nel solo 2015 – uniti agli ottimi risultati della gestione mobiliare dei titoli – che si stimano in circa 58 milioni di euro realizzati a bilancio – consentono di chiudere il bilancio di assestamento 2015, con un utile di 22 milioni di euro, nonostante il rapporto tra entrate per contributi ed uscite per prestazioni si chiuda con un disavanzo di circa 106 milioni.

Relativamente ai bilanci della Gestione previdenziale separata โ€“ approvati allโ€™unanimitร  –ย  prosegue il Presidente Camporese: โ€œI dati fondamentali della Gestione separata in termini di patrimonio, numero di iscritti, rapporto tra contributi e prestazioni e sostenibilitร  attuariale, confermano un quadro di totale garanzia per gli iscritti. Resta, come piรน volte evidenziato, un tema di adeguatezza prospettica delle prestazioni collegato a medie di reddito non adeguate. Allo stesso tempo si evidenzia una costante crescita del numero di iscritti alla Gestione a significare una amplificazione del lavoro giornalistico non dipendente in un quadro macroeconomico di settore fortemente depresso. Lโ€™attivitร  ispettiva condotta dallโ€™Istituto ha evidenziato importanti โ€œsaccheโ€ di erronei versamenti contributivi presso lโ€™Inps, in particolare da parte di aziende private che utilizzano giornalisti nei propri uffici stampa. Sarร  importante proseguire nelle verifiche e diffondere ulteriormente informazioni sul territorio in merito allโ€™obbligo di versamento contributivo allโ€™Inpgi, sia per la gestione dei lavoratori dipendenti che per quella separata, indipendentemente dalla tipologia di contratto applicataโ€.

Dallโ€™analisi dei dati di bilancio, infatti, emerge un avanzo di gestione previsto per il 2016 pari a 44,5 milioni di euro, contro i 45,1 milioni dellโ€™assestamento 2015 ed i 41,2 milioni del consuntivo 2014; mentre il risultato della gestione previdenziale viene previsto in 45,4 milioni, contro i 45,5 milioni dellโ€™assestamento 2015 ed i 46,3 milioni del consuntivo 2014.

 

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