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Quote rosa nelle liste regionali. La Camera approva

Approvata ora in via definitiva a Montecitorio, con 334 voti a favore, 91 contrari e 21 astenuti, ย la legge che stabilisce come le Regioni siano tenute ad adottare nei propri sistemi elettorali specifiche misure per la promozione dell’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali, dove oggi la presenza media delle donne รจ molto bassa (intorno al 18%, contro il 30% del Parlamento italiano e una media UE pari al 32%).

Finiranno cosรฌ i casi come quello della Basilicata dove attualmente in Consiglio regionale non siede nessuna donna. Campania e Lazio pongono il limite di due terzi alla presenza di candidati di ciascun sesso in ogni lista provinciale o di circoscrizione. Le Marche individuano un limite minimo: nessuno dei due generi puรฒ essere rappresentato in misura inferiore a un terzo dei candidati presentati. Abruzzo, Puglia e Umbria hanno adottato il tetto del 60% di candidati dello stesso sesso in ogni lista circoscrizionale. In Lombardia e Toscana vige lโ€™obbligo di alternanza uomo-donna. Veneto ed Emilia Romagna prevedono che in ogni lista provinciale o circoscrizionale i rappresentanti di ciascun genere devono essere presenti in misura uguale se il numero totale รจ pari; se รจ dispari ogni genere deve essere rappresentato in numero non superiore di una unitร  rispetto allโ€™altro. La doppia preferenza di genere รจ giร  prevista in Campania (prima a introdurla nel 2009) in Toscana, Emilia Romagna e Umbria.

Soddisfatta la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli (Pd): ยซCon lโ€™approvazione in via definitiva alla Camera della legge che impone lโ€™equilibrio di genere anche nei consigli regionali รจ stato compiuto un altro passo fondamentale verso la piena cittadinanza di donne e uomini nel nostro Paese; si tratta di un contributo determinante per la qualitร  della nostra democraziaยป.

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