โNoi crediamo di gestire oculatamente i soldi dei nostri iscritti, crediamo di farlo in maniera trasparente e i numeri contenuti nel report che oggi abbiamo presentato ne sono la testimonianza. Abbiamo idee e progetti che condividiamo, avendo anche il coraggio di sostenerliโ, cosรฌ il Presidente dellโAdEPP, Alberto Oliveti, durante la giornata conclusiva della presentazione del 7ยฐ Rapporto annuale dellโAssociazione. .
โAbbiamo presentato un Report che non nasconde i problemi, che sottolinea le cose positive senza tralasciare le criticitร che emergono – ha detto Oliveti โ dovute a un cambiamento legato alla demografia, allโeconomia, ma anche allโevoluzione tecnologica della intelligenza artificiale che rischia di avere impatti notevoli sulle entrate contributive. Noi abbiamo la responsabilitร di governare lโuniverso che rappresentiamo con la chiarezza degli obiettivi da raggiungere e la conoscenza dei fattori contestuali che influenzeranno le decisioni e le scelte su quali strade percorrere e quali soluzioni intraprendereโ.
Il Presidente ha voluto poi denunciare le fake news che interessano tutto il Sistema delle Casse di previdenza private, elencandole una ad una.
โLa prima notizia falsa โ ha sottolineato il Presidente dellโAdEPP – riguarda lโInpdai. L’Istituto Nazionale Previdenza per i Dirigenti di Aziende Industriali non fa parte del perimetro delle Casse di previdenza privatizzate, non ne ha fatto mai parte. Quando qualcuno, sulle criticitร vere o presunte delle Casse, scrive โi dirigenti di azienda sono fallitiโ sta parlando di un ente che non rientra nel perimetro AdEPP. Possiamo affermare invece che mai alcuna Cassa della 509 e delle 103 sia fallita.โ
โAltra fake news: Le Casse non vogliono la vigilanza e il controllo. Non รจ cosรฌ. Noi vogliamo che il controllo e la vigilanza sia coerente con la missione che ci รจ stata assegnata. Noi dobbiamo pagare pensioni ed assistenza quindi la nostra missione รจ una finalitร pubblica di rango costituzionale. Dobbiamo esercitarla con mezzi privati, il controllo e la vigilanza devono essere finalizzate ad appurare che si eserciti correttamente. Chiediamo autonomia gestionale, contabile e amministrativa, come previsto nelle leggi di privatizzazione, e, nellโesercizio finanziario economico attuariale, di avere quellโautonomia di mezzi necessari a perseguire la finalitร pubblica richiestaciโ.
Chiarezza, chiede il Presidente Oliveti, anche quando si affronta il tema della tassazione e della defiscalizzazione
โNoi non subiamo una doppia tassazione ma una tripla tassazione. Siamo tassati come cittadini, come privati e come pubblici. Siamo tassati come privati, come fossimo una normale azienda speculativa, ma non possiamo scaricare lโIVA perchรฉ abbiamo una finalitร pubblica. Siamo tassati come Pubblica amministrazione, in quanto inseriti nellโelenco Istat, e quindi soggetti al pagamento della spending review. Questโanno abbiamo pagato oltre 500 milioni di tasse. 365milioni di euro solo sulle attivitร di investimento finanziario delle Casse, 1milione al giorno. Quel milione al giorno potrebbe essere usato per ampliare lโassistenza strategica che giร mettiamo in campo e reggere lโimpatto dei cambiamenti in atto sullโintero sistema. Comprendiamo tutti che la situazione del Paese รจ critica e che parlare di defiscalizzazione zero sia un obiettivo non perseguibile, ma รจ importante delineare un quadro temporale, considerarla una situazione transitoriaโ.
Eโ necessario โ spiega Oliveti – che le norme non si traducano solo in una dichiarazione dโintentiโ.
E spiega โIl precedente credito di imposta che abbassava la tassazione sui patrimoni investiti in economia reale dal 26% al 20% ci ha fatto risparmiare 30milioni di euro. La norma รจ stata abolita. Eโ stata, di contro, approvata una nuova norma, entrata in vigore lo scorso 1 gennaio, sempre riguardante lo defiscalizzazione in investimenti in economia reale molto vincolante. Lโazzeramento fiscale per il 5% dei patrimoni investiti nel sistema paese riguarda solo nuovi investimenti che dovranno rimanere bloccati per 5 anni. Nessun quindi effetto immediato, come ottenuto con il credito dโimposta, e futuri rendimenti non prevedibili trattandosi di un arco temporale di 5 anni. Una buona norma che per noi si รจ rivelata peggiorativa rispetto al credito dโimposta e che di fatto ci fa riscontrare un saldo negativo di trenta milioniโ.
Il Presidente dellโAdEPP affronta poi il tema del Decreto sugli investimenti del quale piรน volte ne รจ stata annunciata lโimminente pubblicazione, oggi ancora in stand by.
โNon siamo stati noi ad evitarne la pubblicazione โ sottolinea Oliveti โ non abbiamo il potere di bloccare il Parlamento. Se lo avessimo avuto probabilmente questo regime di tassazione che non ha eguali in Europa non esisterebbe. In quel decreto ci sono norme coerenti in tema di conflitti di interesse, di correttezza degli investimenti, di banca depositaria, che abbiamo assunte nel nostro codice di auto regolamentazione. Nel codice approvato si evidenzia la scelta di seguire i principi di prudenzialitร , trasparenza, redditivitร , competenza, congruitร , ottimizzazione della combinazione redditivitร -rischio, adeguata diversificazione del portafoglio, efficiente gestione finalizzata a ottimizzare i risultati e ridurre i costi. Nel decreto noi troviamo tetti, vincoli, limiti con i quali dovremmo affrontare un mercato aperto che non fa prigionieri. I criteri di capacitร di governance e di i gestire il rischio ante e post contenuti nel nostro codice di autoregolamentazione sono loro stessi comprensivi di eventuali tetti, vincoli, limiti. Noi abbiamo una visione positiva sugli investimenti, moderna perchรฉ รจ una visione responsabile, autonoma, coerente con le migliori evidenzeโ.





