โTalenti senza etร : donne e uomini over 50 e il lavoroโ, รจ il titolo dello studio targato ValoreD e Universitร Cattolica di Milano, presentato ieri, che mette sotto la lente di ingrandimento i lavoratori over50 e soprattutto le loro insoddisfazioni ripresa dai media nazionali. Da Repubblica all’Avvenire, dal Corriere a Il Messaggero. Ma cosa contiene lo studio e su cosa hanno puntato i giornali. Tra gli elementi che hanno fatto notizia: le difficoltร che vivono gli over 50, i gap insiti nell’essere donna e la non valorizzazione delle competenze e professionalitร .
Dalla ricerca emerge che meno del 31 per cento di loro si sente valorizzato e “attivo”. Il resto si definisce in “difficoltร ” (quasi il 46%) o addirittura “smarrito” (piรน del 23). La maggioranza vorrebbe fare di piรน di quello che fa, chiede maggiore considerazione e punta a rimettersi in gioco. Capitale umano da recuperare, anche in termini di velocitร d’azione e gap digitale.
Ma cโรจ di piรน. Nelle grandi aziende la stragrande maggioranza dei dipendenti รจ nata fra gli anni ’60 e gli ’80 che, intervistati, sottolineano le difficoltร che riscontrano nella propria quotidianitร : la difficoltร a conciliare lavoro e cura di figli ancora non autonomi e genitori anziani (60%, tasso trascinato soprattutto dalle donne che si sentono meno aiutate sia in famiglia sia in azienda), la sensazione di sentirsi discriminati nel lavoro per etร e per sesso e sono proprio le donne, ben il 40%, a sentirsi sotto scacco, un background diverso dai giovani โrampantiโ quindi una formazione โstoricaโ penalizzante, la difficoltร , infine, di stare al passo con i tempi o vedersi riconosciuta quella professionalitร acquisita negli anni.
โLe politiche del lavoro innovative dedicate agli over 50 sono ancora poche ma la aziende sono in cerca di idee – spiega Paola Castello, coordinatrice della ricerca – Questโanno abbiamo intervistato 13 mila donne e uomini, per scoprire le peculiaritร dei lavoratori senior e suggerire azioni concrete. Una fotografia accurata mancava, avevamo a disposizione studi americani, che dicevano, per esempio, che le lavoratrici ultracinquantenni sono molto stressateโ.
โE le donne, al contrario degli uomini, si percepiscono ancora in pista sia a livello impiegatizio sia a quello managerialeยป – sottolinea Paola Castello – Inutile negare perรฒ che cโรจ un 45,7 in difficoltร . Si tratta di coloro che danno ancora tanto ma confessano una bassa realizzazione personale e poca proiezione sul domani. Soffrono di un fenomeno dal nome complesso che rivela un percorso mentale comune: il metastereotipo. Sono vittime โdi quello che io penso che lโazienda pensi di meโ.
โIn un Paese che fa pochi figli e che invecchia sempre di piรน โ spiega la direttrice di Valore D, Barbara Falcomer – i cinquantenni sono i โnuovi giovaniโ con in piรน lโesperienza. Ma questo cambiamento non รจ stato ancora codificato a livello organizzativo, cosรฌ gli over50 sono spesso โtagliati fuoriโ dalle nuove sfide ed opportunitร del mondo del lavoro, e non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale.
โFare ricerca sui lavoratori over 50 in Italia รจ importante per diverse ragioni โ le fa eco la professoressa Claudia Manzi, del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dellโUniversitร Cattolica. – In primo luogo perchรฉ il futuro delle organizzazioni รจ soprattutto over 50. Inoltre sappiamo ben poco dellโimpegno, della motivazione e della performance di questi lavoratori, anzi molto spesso il talento dopo i 50 anni rimane invisibile, seppellito da tanti stereotipi sullโinvecchiamento. Infine unโaccurata comprensione della realtร di vita e di lavoro che caratterizza questa generazione รจ indispensabile per poter intervenire piรน efficacemente sugli ambienti di lavoroโ.




