di Simona DโAlessio
I rimborsi per le somme corrisposte (illegittimamente, secondo la Corte Costituzionale) dalle Casse previdenziali allโErario a partire dal 2012, nel quadro della ยซspending reviewยป, possono attendere. E va considerato ยซgiร un passo avantiยป il fatto che gli Istituti pensionistici privati non siano piรน soggetti al prelievo dal 1ยฐ gennaio 2020. Parola del sottosegretario allโEconomia Pierpaolo Baretta che, a margine dellโillustrazione, ieri mattina, a Roma, del dossier dellโAdepp (lโAssociazione dei 20 Enti professionali), ha risposto cosรฌ ad una domanda sugli esiti della sentenza 7/2017 della Consulta, che ha aperto la strada ai risarcimenti, dopo un esborso complessivo di oltre 78 milioni di euro, frutto del taglio dei consumi intermedi (quantificato sul numero di ItaliaOggi del 6 dicembre 2019); nelle stesse ore, perรฒ, come preannunciato nei giorni scorsi, il segretario della commissione Finanze del Senato Andrea de Bertoldi (FdI) depositava unโinterrogazione parlamentare al titolare del dicastero di via XX settembre Roberto Gualtieri, per sapere se ยซnon ritenga urgente e opportuno intraprendere necessarie iniziative, anche di carattere normativo, al fine di adeguare quanto disposto dalla Corte Costituzionaleยป, in considerazione, tra lโaltro, di quanto dichiarato dal presidente dellโAdepp Alberto Oliveti, secondo cui ยซil rimborso di tali crediti consentirebbe di garantire gratuitamente agli iscritti importanti prestazioni assistenzialiยป.
Calato il sipario sulla Legge di Bilancio, che dovrร esser approvata dalle Camere entro fine dicembre, si dovrร avviare, annuncia il sottosegretario, una riflessione sulla ยซriforma fiscaleยป, visto che ยซsono da 18 miliardi le clausole di salvaguardia per il 2021ยป e, sempre da gennaio, occorrerร affrontare la questione previdenziale, giacchรฉ ยซil sistema contributivo รจ perfetto per chi lavora sempre, pur con modeste retribuzioniยป, ma non se si ha unโoccupazione ยซa gruvieraยป, ovvero con ยซbuchiยป nei versamenti. Nel frattempo, monta lโindignazione della presidente dellโIstituto previdenziale dei giornalisti (Inpgi) Marina Macelloni per lโemendamento alla manovra economica che ยซstanzia risorse per i prepensionamentiยป della categoria, togliendo alla Cassa ยซ4,5 milioni di contributi allโannoยป, e permettendo alle aziende di assumere ยซanche figure professionali non giornalistiche: a noi non si dร la possibilitร di allargar la plateaยป ai comunicatori, ma si favoriscono coloro che ยซeffettueranno versamenti allโInpsยป, dichiara, rivolgendosi direttamente a Gualtieri e al ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.





