di Tiziana Stallone, Presidente Enpab e Vice Presidente AdEPP
Lโesperienza della pandemia e la pausa forzata per molti liberi professionisti dalla socialitร e dallโattivitร lavorativa non ci ha lasciati immutati. Stiamo ripartendo ridimensionati nel nostro senso di onnipotenza e con un chiaro senso del limite. Rivediamo quei confini invalicabili del rispetto di tutte le altre forme di vita nelle quali lโuomo รจ integrato. Abbiamo riscoperto le leggi della biologia, della fisica, della chimica che valgono per tutti: piante, animali (uomo incluso), microorganismi, virus. Abbiamo compreso che non siamo gli unici a popolare la terra e che la nostra vita puรฒ essere messa in pericolo.
In questa nuova visione non piรน ego-riferita credo che tutti abbiamo da guadagnarne a patto che da oggi la nostra vita sia integrata con lโambiente, con gli altri esseri viventi, nel pieno rispetto del nostro ecosistema. A patto che il nostro lavoro riprenda con uno sguardo alla sostenibilitร . Non esiste infatti attivitร professionale di successo che non migliori lโeconomia e i servizi del sistema Paese senza garantire la sua tutela anche alle generazioni future.
Con questa visione di miglioramento della sostenibilitร , anche attraverso la nostra alimentazione e il nostro stile di vita, ho accolto responsabilitร lโinvito da parte del Ministero della salute a rispondere alla Call pubblica โSoStenibilitร in salute โ Sviluppo sostenibile ed impatto sulla salute e di promuoverne la diffusione tra gli iscritti Enpab. La call pubblica del Ministero della Salute si prefigge di comprendere quanto รจ stato compiuto fino ad ora nella modifica dei nostri comportamenti (soprattutto nellโambiente di lavoro) per raggiungere i goal 2 e 3 dellโagenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
La prima considerazione, non solo da biologa, ma da persona che ha risposto al questionario รจ che purtroppo siamo ancora troppo lontani da azioni concrete che ci aiutino a vincere la malnutrizione (per difetto e per eccesso) e a promuovere uno stile di vita sano.




